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	<title>AIOMI - Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive &#187; Risultati della ricerca  &#187;  47</title>
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	<description>Movimento per la cultura del Videogioco</description>
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		<title>Microsoft lancia un’asta benefica su eBay con tanti prodotti autografati da alcuni dei telegiornalisti italiani più celebri</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 11:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1547" href="http://www.aiomi.it/news/microsoft-lancia-un%e2%80%99asta-benefica-su-ebay-con-tanti-prodotti-autografati-da-alcuni-dei-telegiornalisti-italiani-piu-celebri/attachment/logoagire/"><img class="alignnone size-full wp-image-1547" title="logoAgire" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/logoAgire.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>A partire da oggi è attiva un’asta benefica su eBay dove gli utenti potranno completare le strenne natalizie, fare felici parenti e amici e, soprattutto, regalare un sorriso a chi è stato meno fortunato.</p>
<p>Tutto il ricavato sarà devoluto&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1547" href="http://www.aiomi.it/news/microsoft-lancia-un%e2%80%99asta-benefica-su-ebay-con-tanti-prodotti-autografati-da-alcuni-dei-telegiornalisti-italiani-piu-celebri/attachment/logoagire/"><img class="alignnone size-full wp-image-1547" title="logoAgire" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/logoAgire.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>A partire da oggi è attiva un’asta benefica su eBay dove gli utenti potranno completare le strenne natalizie, fare felici parenti e amici e, soprattutto, regalare un sorriso a chi è stato meno fortunato.</p>
<p>Tutto il ricavato sarà devoluto ad <strong>AGIRE</strong>, Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze (<a href="http://www.agire.it/" target="_blank">www.agire.it</a>). <strong>AGIRE</strong> è il meccanismo congiunto di raccolta fondi di 12 tra le più importanti e autorevoli organizzazioni non governative presenti in Italia, che hanno scelto di unire le loro forze in soccorso alle popolazioni colpite dalle più gravi emergenze umanitarie nel mondo. In particolare, i proventi saranno destinati al <strong>Programma di assistenza alimentare supplementare nelle aree colpite dalla carestia in Etiopia</strong> che finanzierà un ulteriore piano di distribuzione di cibo realizzato da<strong> Save the Children </strong>(una delle 12 associazioni del network di Agire) che ha come primi destinatari  bambini denutriti sotto i 5 anni e donne in stato di gravidanza o in allattamento.</p>
<p>I prodotti sono stati “firmati” nel corso di una serata dal nome “<strong>Ci mettiamo in video…gioco</strong>”, durante la quale alcuni telegiornalisti italiani, tra cui <strong>Paolo Pardini</strong> (TG3 Lombardia), <strong>Nicola Calathopoulos</strong> (Sport Mediaset), <strong>Laura e Silvia Squizzato</strong> (inviate di “Mezzogiorno in Famiglia”, Rai 2), <strong>Federico Casotti</strong> (SportItalia), <strong>Stefano Benzi</strong> (Eurosport), <strong>Andrea Giuliacci</strong> e<strong> Paolo Corazzon</strong> (Meteorologi Mediaset), <strong>Paolo Colombo</strong> (La7), <strong>Claudio Calì</strong> (Sky TG24), <strong>Lucia Goracci</strong> (TG3), <strong>Costanza Calabrese</strong> e <strong>Domitilla Savignoni</strong> (TG5), <strong>Donatella Di Paolo</strong> (TG4), <strong>Christian Toscano</strong> e <strong>Edoardo Calcagno</strong> (Class CNBC), non solo si sono prestati a divertenti e animate sfide con <strong>Xbox 360</strong> e <strong>Kinect</strong> ma hanno anche deciso di prestare il loro volto a questa importante operazione di beneficienza.</p>
<p><strong>Evita Barra</strong>,<strong> Direttore della Divisione Retail Sales &amp; Marketing di Microsoft Italia </strong>ha dichiarato a proposito di questa iniziativa: “<em>In questo Natale per noi mai così ricco di titoli e novità per Xbox 360, ci sembrava doveroso rivolgere un pensiero anche a una causa importante come quella di Agire attraverso lo strumento dell’asta benefica. Mettere a disposizione alcuni dei nostri prodotti è un gesto simbolico e al tempo stesso l’occasione di arricchire le Feste con giochi, console Xbox 360 e Kinect, per un Natale all’insegna del divertimento e dell’intrattenimento in famiglia e con gli amici”.</em></p>
<p>Tutti possono partecipare all’asta dal 15 al 21 dicembre, <a href="http://members.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewUserPage&amp;userid=agireonlus" target="_blank">visitando questo sito</a>.</p>
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		<title>Intervista a Angelo Bordieri di Bedroom Studio Entertainment</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 13:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-732" href="http://www.aiomi.it/intervista-2/intervista-a-angelo-bordieri-di-bedroom-studio-entertainment/attachment/dsc04476_01_small/"><img class="alignleft size-medium wp-image-732" title="DSC04476_01_small" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/DSC04476_01_small-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>Per prima cosa due parole su di te: qual è il tuo ruolo all’interno di Bedroom Studio? Di cosa ti occupi principalmente nel quotidiano?</strong></p>
<p>Sono il titolare e, come accade all’interno di piccole realtà, ci si occupa un po’ di&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-732" href="http://www.aiomi.it/intervista-2/intervista-a-angelo-bordieri-di-bedroom-studio-entertainment/attachment/dsc04476_01_small/"><img class="alignleft size-medium wp-image-732" title="DSC04476_01_small" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/DSC04476_01_small-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>Per prima cosa due parole su di te: qual è il tuo ruolo all’interno di Bedroom Studio? Di cosa ti occupi principalmente nel quotidiano?</strong></p>
<p>Sono il titolare e, come accade all’interno di piccole realtà, ci si occupa un po’ di tutto: dalla pianificazione delle attività al marketing, dal design fino alla stesura del codice. Nasco come tecnico e non ho mai smesso di interessarmi a questo aspetto del lavoro.</p>
<p><strong>Cosa ti ha spinto, da ragazzo, ad apprezzare i videogiochi? Mi spiego meglio: si è trattata di una curiosità di natura “tecnica”, legata magari a hardware e programmazione, oppure una passione più umanistica, legata ai contenuti, per sperimentare un nuovo tipo di testo.</strong></p>
<p>Credo entrambe le cose. Da ragazzo passavo ore e ore a programmare, sacrificando spesso anche i momenti di svago con gli amici. Un banale esercizio nel laboratorio di informatica diventava per me un progetto da approfondire ben oltre le richieste dei miei insegnanti.</p>
<p>Sono sempre stato affascinato dal videogioco come “contenitore artistico” e cioè capace di mettere insieme più discipline quali narrativa, regia, musica, grafica. In questo vedevo anche la potenzialità del videogioco inteso non solo come mezzo di svago ma anche come strumento in grado di stimolare le capacità cognitive del giocatore. Le avventure grafiche ricche di puzzle ed enigmi sono un valido esempio di questo tipo di approccio. Adoro il filone “Zelda”, in quanto coniuga brillantemente questo aspetto con sezioni arcade nelle quali, comunque, è sempre richiesto l’uso dell’intelletto e non solo dell’abilità.</p>
<p><strong>Oltre ai videogiochi, quali sono i tuoi principali interessi? Ti sono mai tornati utili nel tuo lavoro di sviluppatore, magari addirittura fondendosi come i tasselli di un puzzle?</strong></p>
<p>Proprio così, si sono fusi. Sin da ragazzo, la passione per il computer e per la musica, e in particolare per il jazz e la musica elettronica, sono sempre andate avanti di pari passo. Ho potuto quindi unire l’utile al dilettevole, sonorizzando parecchi dei lavori che abbiamo realizzato, sia videogiochi sia videoclip per i quali i mi sono occupato della musica e degli effetti sonori.</p>
<p><strong>Che percorso didattico hai intrapreso per prepararti alla professione che svolgi oggi? Quali consigli daresti ai ragazzi interessati ad affacciarsi a questo settore in Italia?</strong></p>
<p>Mi sono diplomato come Perito Informatico, proseguendo poi il mio percorso di studi iscrivendomi a Ingegneria Informatica. Purtroppo però non ho portato a termine gli studi, preso da diversi progetti e attività lavorative che, un po’ per caso e un po’ per mia volontà, si erano presentate sin da subito. Tuttavia, parallelamente a questo, c’è stata un’intensa attività autodidattica che spaziava dallo studio della geometria all’Assembly fino agli allora primi linguaggi ad oggetti, come il C++.</p>
<p>Tenuto conto della vastità delle tecnologie, nonché dell’ampia gamma di settori, oggi, rispetto a dieci o quindici anni fa, si sono delineate svariate figure professionali altamente specializzate anche all’interno dello stesso settore tecnologico. Credo quindi sia importante, per un ragazzo che vuole intraprendere questo tipo di percorso, avere una visione di insieme sulle possibilità offerte dai vari settori (e sono molte) ma allo stesso tempo trovare la propria via, specializzandosi in uno di questi. Un corso di laurea, anche triennale, specifico per la branca di proprio interesse, credo sia importante per acquisire in breve tempo buone basi teoriche e allo stesso tempo percepire le possibilità offerte dal mondo informatico. Una volta terminati gli studi, però, è indispensabile mantenere sempre vivo l’interesse per questo mondo in continua mutazione.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Come e quando hai deciso di avvicinarti professionalmente al mondo dei videogiochi? Quali sono stati i game designer che ti hanno ispirato?</strong></p>
<p>Conservo ancora alcuni Game &amp; Watch (purtroppo non il mitico Pong da collegare al televisore) e altri giochi elettronici come “Tron” della Tomy. Ricordo ancora, ai tempi delle scuole medie, lo stupore insieme agli amici di fronte a “Burger Time” o di quando vedemmo  “Galaga” girare per la prima volta su un Commodore 64! E&#8217; nato un po&#8217; tutto da lì, quando, insieme a un mio compagno di classe, ipotizzammo il game design di alcuni giochi. Dopo il diploma realizzai alcuni videogiochi per le allora gettonate riviste con dischetto allegato ed ebbi svariate altre esperienze nel campo dello sviluppo software. Successivamente, nel 1999 mi occupai in modo completo della realizzazione tecnica di “Dylan Dog Horror Luna Park” pubblicato da Rizzoli NewMedia nello stesso anno. Quella fu la prima esperienza di un certo rilievo nella quale collaborai anche al design. Ci furono inoltre collaborazioni con Trecision, Giunti Multimedia e altre software house. Per quanto riguarda gli ispiratori, come non citare Shigeru Miyamoto ma anche John Carmack, nomi che non hanno certo bisogno di presentazioni.</p>
<p><strong>Come veniva concepito il game design da uno studio italiano quando hai iniziato? Quanto è cambiato oggi questo settore?</strong></p>
<p>Anzitutto questo dipende molto dal settore di mercato a cui ci si rivolge. Qualche anno fa c’era ancora spazio per pensare a prodotti di media portata, strutturati a cavallo tra quello che veniva chiamato “budget game” e un gioco corrispondente all’attuale tripla A. Competere con i colossi non era certo semplice, se non impossibile, ma con l’introduzione dell’Euro quel mercato mediano venne meno e lo spazio per le piccole attività come la nostra si ridusse molto.</p>
<p>Oggi, con il digital delivery, grazie al quale è possibile ridurre drasticamente i costi di distribuzione e soprattutto grazie alle piattaforme distributive, per citare le più note quelle di Microsoft e di Apple, anche i piccoli sviluppatori indipendenti come noi possono trovare uno spazio. Ritengo che questo modello di business rappresenti una forma di mercato molto democratica dove tutti, a prescindere dalle possibilità economiche, possono mettere in piazza le proprie idee e, se queste si rivelano azzeccate, realizzare anche guadagni significativi.</p>
<p>Nel cambiamento è importante sottolineare anche gli investimenti economici non trascurabili che un tempo erano richiesti per realizzare un prodotto anche di media portata. Ricordo con molta nostalgia quando l’obiettivo primario era quello di far “girare” tutto il gioco a 50 fotogrammi al secondo, che corrispondeva alla massima frequenza di aggiornamento della scheda video. Per fare questo occorreva una preparazione tecnica piuttosto approfondita e svariate notti a scrivere le routine di base direttamente in linguaggio Assembly! Di conseguenza, anche in una piccola produzione, un solo programmatore non era affatto sufficiente.</p>
<p>Oggi, per certi versi direi per fortuna, il panorama è cambiato e la tecnologia è alla portata di tutti. Gli attuali ambienti di sviluppo non richiedono più la scrittura del codice a basso livello e questo rende possibile concentrarsi sull’idea e sul progetto anziché sulla tecnica.</p>
<p><strong>Venendo al tuo lavoro attuale, vuoi parlarci della nascita di Bedroom Studio, e dei suoi obiettivi?</strong></p>
<p>La Bedroom Studio Entertainment (BSE) nasce in camera da letto. Sì perché era proprio lì, nella mia cameretta, che si trovava il mio primo computer ed è proprio lì che ho scritto le prime righe di codice e i primi videogiochi. Oltretutto, in qualche modo, dovevamo pur distinguerci dagli americani: loro avevano il garage mentre io non avevo neppure la cantina e quindi…! Confesso che col passare del tempo, la nostra denominazione non mi sembrava più del tutto opportuna e, in effetti, qualche volta ha generato alcune perplessità. Per questo motivo, non volendo perdere l’identità costruita negli anni, ho deciso di unire alla dicitura Bedroom Studio Entertainment anche l’acronimo BSE.</p>
<p>Tornando alla domanda, come accennato prima, sognavo da tempo l’idea di dare vita a una mia attività che fosse impegnata principalmente nel settore multimediale e dell’intrattenimento elettronico. Le cose non sono mai state facili, soprattutto qui in Italia dove questo tipo di professione, ritengo ancora oggi, non gode di un vero e proprio riconoscimento professionale. I ricavi derivanti dal mercato dell’intrattenimento non erano sufficienti al sostentamento dell’attività e per questo, insieme al mio collega grafico,  abbiamo sempre cercato di differenziare l’offerta occupandoci anche di software multimediale, web design, video clip e sonorizzazioni.</p>
<p>Dopo anni di esperienza, conosciamo bene il nostro lavoro dal punto di vista tecnico, il suo ciclo di vita e la sua organizzazione. E’ evidente che esistono sempre margini di miglioramento, anche perché lo scenario è in continua mutazione. E’ molto importante invece trovare idee che si possano coniugare in modo efficace con le possibilità tecniche. Questo ritengo sia, da sempre, l’aspetto più difficile da affinare.</p>
<p><strong>Recentemente avete lanciato <em>Avatar Rail Panic </em>attraverso Xbox Live: vuoi raccontarci questo prodotto?</strong></p>
<p>Avatar Rail Panic è frutto di uno studio ancora in evoluzione. I giochi orientati a questo tipo di mercato si basano su un tipo di fruizione molto immediata, in cui il giocatore deve poter intuire la meccanica di gioco in pochi istanti. Questo genere di prodotti scaricabili per pochi dollari, ricordano un po’ per certi versi gli “Scacciapensieri” (giochi tascabili di un tempo) oppure i giochi che potevamo trovare nei Coin-op quindici o venti anni fa, quando la tecnologia offriva possibilità limitate ed era necessario puntare molto sull’idea. Non è certo un caso che Tetris, Arkanoid, Asteroids o ancora Super Mario Bros (che forse è un esempio un po’ particolare ma significativo) abbiano resistito al passare del tempo.</p>
<p>Il nostro gioco consiste nel guidare il proprio Xbox avatar sul tetto di un convoglio ferroviario. Lo scopo è quello di saltare ostacoli e barili del colore giusto utilizzando i tasti colorati del pad Xbox.</p>
<p><strong>Sono state severe le <em>submission </em>di Microsoft? A questo proposito, pensi che una <em>startup </em>di giovani potrebbe trarre opportunità interessanti da Live Arcade/PSN, oppure è necessario aver accumulato un bel po’ di esperienza prima di potersi confrontare con questo segmento?</strong></p>
<p>L’esperienza certamente conta e non solo quella pregressa ma anche quella maturata sulla piattaforma. I test-case previsti da Microsoft sono direi mediamente severi. Avatar Rail Panic è stato sviluppato in un tempo relativamente breve e l’approvazione è avvenuta in modo quasi immediato. In effetti, prima di pubblicare ARP c’è stato un periodo di sperimentazione del framework di Microsoft sin dalla prima versione, quando ancora non era neppure disponibile il deployment su Xbox 360. Inoltre, prima di ARP, abbiamo sviluppato un altro titolo per Xbox 360 cui è seguito il sequel “Avatar Orbitroid”. Tutto questo mi ha permesso di consolidare il codice secondo i requisiti dettati da Microsoft.</p>
<p>Si tenga presente che non tutte le piattaforme distributive presenti sul mercato consentono di entrare in possesso delle librerie e degli strumenti di sviluppo in modo gratuito. In alcuni casi è necessario acquistare una licenza per poter pubblicare i titoli.</p>
<p>Un team di esordienti potrà certamente affrontare un progetto, come è già successo a diversi studenti universitari e gruppi di studio, a  patto di considerare attentamente il carico di lavoro, rapportando l’entità del progetto alle proprie risorse e al tempo a disposizione per la realizzazione.</p>
<p><strong>Oltre al digital delivery, quali modelli di business utilizzate per portare i vostri prodotti sul mercato?</strong></p>
<p>Attualmente questo è l’unico canale distributivo che utilizziamo per i nostri videogiochi. Nonostante questo modello sia per certi versi imposto, rappresenta un metodo di lavoro piuttosto coerente rispetto alla nostra organizzazione. Certamente questo tipo di approccio comporta meno rischi per il distributore, che può contare su di una rete di affiliati i quali riescono a garantire in parte il sostentamento della stessa piattaforma. Si tratta senza dubbio di un modello più flessibile per chi sviluppa, ma che richiede una maggiore capacità di autogestione, nonché un’attenta analisi del mercato. Le scelte dei prodotti infatti sono lasciate totalmente allo sviluppatore senza poter contare su nessuna direttiva da parte del publisher, il quale non finanzia la realizzazione del gioco ma ne assicura la distribuzione.</p>
<p><strong>A quali altri titoli state lavorando attualmente e quali sono i vostri piani per il futuro?</strong></p>
<p>Stiamo già lavorando a un nuovo titolo per Xbox 360 di cui vi parlerò presto.</p>
<p>Per quanto riguarda il futuro, c’è ancora molto lavoro da fare. Ora come ora stiamo cercando di sfruttare il know-how acquisito, in particolare sulla piattaforma Microsoft, al fine di massimizzare la produzione nell’ottica dell’economia di scala.</p>
<p>L’obiettivo, speriamo a breve termine, è quello di reinvestire i profitti al fine di ampliare la rete di collaboratori, potendo così parallelizzare la produzione e soprattutto sviluppare in più formati coprendo anche il mercato del “mobile” quindi iPhone, iPad e Android.</p>
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		<title>2nd European Best Learning Game Competition</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 12:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-648" href="http://www.aiomi.it/news/2nd-european-best-learning-game-competition/attachment/ludus/"><img class="alignleft size-full wp-image-648" title="ludus" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/ludus.jpg" alt="" width="247" height="56" /></a>Sta per terminare la seconda edizione della<strong> European Best Learning Game Competition</strong> (EBLGC), competizione ideata nell’ambito del <a href="http://www.ludus-project.eu/" target="_blank">progetto Ludus</a> volta e impegnata nel diffondere la competenza e il dibattito riguardo il mondo dei serious games.<br />
Il progetto&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-648" href="http://www.aiomi.it/news/2nd-european-best-learning-game-competition/attachment/ludus/"><img class="alignleft size-full wp-image-648" title="ludus" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/ludus.jpg" alt="" width="247" height="56" /></a>Sta per terminare la seconda edizione della<strong> European Best Learning Game Competition</strong> (EBLGC), competizione ideata nell’ambito del <a href="http://www.ludus-project.eu/" target="_blank">progetto Ludus</a> volta e impegnata nel diffondere la competenza e il dibattito riguardo il mondo dei serious games.<br />
Il progetto è aperto a società, aziende, privati, studenti o creativi, e per partecipare al bando basta inviare un gioco completo, o uno in fase di lavorazione, uno storyboard o un concept dettagliato tramite il sito <strong>http://www.serious-gaming.info/61_2Best_Learning_Game_Competition</strong>.</p>
<p>Le categorie sono:</p>
<p>1. Migliore serious-game non professionale:</p>
<p>a- Miglior gioco funzionante</p>
<p>b- Miglior idea/concept/storyboard</p>
<p>2. Migliore serious-game professionale:</p>
<p>a. Miglior gioco professionale low-budget (meno di 40.000 euro)</p>
<p>b. Miglior gioco professionale high budget (più di 40.000 euro)</p>
<p>ATTENZIONE: la scadenza per l’invio del materiale è il<strong> 15 aprile 2011</strong>. la partecipazione ovviamente è totalmente gratuita.</p>
<p>I vincitori saranno annunciati nel corso della Seconda Conferenza Internazionale organizzata nell’ambito del progetto LUDUS (SGEED), che si svolgerà a Milano<strong> il 26 e il 27 maggio 2011</strong>.</p>
<p>http://www.serious-gaming.info/5b_-SGEED-2011 .</p>
<p>Regolamento in inglese: http://www.serious-gaming.info/</p>
<p>Per contatti e informazioni valeria.baudo@polimi.it o centro METID-Politecnico di Milano http://www.metid.polimi.it/</p>
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		<item>
		<title>IVDC 2010: 3-4 dicembre presso l’Università LUISS di Roma</title>
		<link>http://www.aiomi.it/news/ivdc-2010-3-4-dicembre-presso-luniversita-luiss-di-roma/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 14:41:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-479" title="ivdc_2010_logo" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/ivdc_2010_logo-300x138.jpg" alt="" width="300" height="138" /><strong>Roma, 26 luglio 2010. <a href="http://www.aiomi.it">AIOMI</a></strong>, l’<strong>Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive &#8211; Movimento per la Cultura del Videogioco</strong><a href="../../../../../"></a>, è lieta di annunciare la terza edizione dell&#8217;<strong>Italian Videogame Developers Conference</strong>, primo e unico Congresso Nazionale dedicato al Game Development.</p>
<p>L&#8217;IVDC si&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-479" title="ivdc_2010_logo" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/ivdc_2010_logo-300x138.jpg" alt="" width="300" height="138" /><strong>Roma, 26 luglio 2010. <a href="http://www.aiomi.it">AIOMI</a></strong>, l’<strong>Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive &#8211; Movimento per la Cultura del Videogioco</strong><a href="../../../../../"></a>, è lieta di annunciare la terza edizione dell&#8217;<strong>Italian Videogame Developers Conference</strong>, primo e unico Congresso Nazionale dedicato al Game Development.</p>
<p>L&#8217;IVDC si terrà nelle giornate del <strong>3 e 4 dicembre 2010, </strong>all&#8217;interno dell&#8217;<strong>Aula Magna della LUISS Guido Carli &#8211; Libera Università Internazionale degli Studi Sociali di Roma</strong> che, proprio grazie al sostegno da sempre avuto da Confindustria, si presenta come una location d&#8217;eccezione per ospitare il summit del gruppo industriale degli Italian Videogame Developers.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eventi italiani</title>
		<link>http://www.aiomi.it/informazioni-utili/eventi-italiani/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 11:21:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p><strong></strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>
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		<td class="column-1"><a href="http://www.ivdconf.it"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/ivdc.jpg" alt="logo ivdc 2011" title="ivdc" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-217" /></a></td><td class="column-2"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/cartoons-on-the-bay/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/cartoons_on_the_bay.jpg" title="cartoons" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-215" /></a></td><td class="column-3"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/gamecon/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/gamecon.jpg" alt="logo gamecon" title="gamecon" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-245" /></a></td>
	</tr>
	<tr class="row-2">
		<td class="column-1"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/italian-videogame-award/"><img src="http://aiomi.webtmp.com/wp-content/uploads/2010/07/ivga.gif" alt="logo italian videogame award" title="ivga" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-247" /></a></td><td class="column-2"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/ludicarena/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/ludicarena.jpg" alt="logo ludicarena" title="ludicarena" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-248" /></a></td><td class="column-3"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/mantova-comics-games/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/mantova_comics_e_games.jpg" alt="mantova comics &amp; games" title="mantova" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-249" /></a></td>
	</tr>
	<tr class="row-3">
		<td class="column-1"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/cartoomics/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/cartoomics.jpg" alt="logo cartoomics" title="cartoomics" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-242" /></a></td><td class="column-2"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/comicon/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/comicon.jpg" alt="logo comicon" title="comicon" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-243" /></a></td><td class="column-3"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/the-art-of-games/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/the_art_of_games.jpg" alt="logo the art of games" title="art" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-241" /></a></td>
	</tr>
	<tr class="row-4">
		<td class="column-1"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/video-games-history/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/videogames_history.jpg" alt="logo videogames history" title="history" width="180" height="79" /></a></td><td class="column-2"><a href="http://www.cospladya.it/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/Cospladya.jpg" alt="logo cospladya" title="cospladya" width="180" height="79" /></a></td><td class="column-3">&#160;</td>
	</tr>
</tbody>
</table>
</strong></p>
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		<title>Open World Forum 2010: Open is the future</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 21:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-447" title="OpenWorldForum" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/OpenWorldForum-300x180.jpg" alt="Open World Forum 2010" width="300" height="180" />Il 30 settembre e l’1 ottobre, Parigi ospiterà l’<strong>Open World Forum</strong>. Si tratta del primo summit internazionale che riunirà le più importanti personalità del settore a discutere dell’impatto tecnologico, finanziario e sociale di <strong>Open Source</strong>, con l’intento di&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-447" title="OpenWorldForum" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/OpenWorldForum-300x180.jpg" alt="Open World Forum 2010" width="300" height="180" />Il 30 settembre e l’1 ottobre, Parigi ospiterà l’<strong>Open World Forum</strong>. Si tratta del primo summit internazionale che riunirà le più importanti personalità del settore a discutere dell’impatto tecnologico, finanziario e sociale di <strong>Open Source</strong>, con l’intento di un confronto costruttivo di idee e iniziative. L’Open World Forum è l’evento a cui partecipare per scoprire gli ultimi trend in open technology e business, ed esplorare le iniziative future di Open Source: saranno, infatti, più di 140 coloro che prenderanno la parola e 1.500 i delegati provenienti da 30 paesi.</p>
<p>Due giorni di conferenze, workshop e tavole rotonde: <strong>Open</strong> <strong>Innovation Conference</strong>, <strong>Open Cloud Summit</strong>, <strong>Open Forges Summit</strong>, <strong>Open Generation</strong> e <strong>Open Digital Content</strong>. Sarà, inoltre, organizzata una competizione che premierà il miglior innovatore Open Source con <strong>l’Open Innovation Awards 2010</strong>.</p>
<p>Un’occasione unica per condividere le migliori pratiche con molti dei più rispettabili imprenditori e leader della comunità, con i guru della tecnologia, gli analisti, i ricercatori, i politici e gli investitori dei sei continenti.</p>
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		<title>Servizio di Tv7: L&#8217;Università dei Videogiochi</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 15:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[filmati]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-db831acb-7e09-4130-941f-92810bedf3af.html"><img class="size-medium wp-image-475 alignleft" title="servizio_tv7" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/servizio_tv7-300x180.jpg" alt="Servizio Tv7" width="300" height="180" /></a>L&#8217;Università dei Videogames: videogiochi tra storia e futuro. Servizio realizzato per la rubrica Tv7 (Rai 1) da Francesca Oliva. Al vertice dell&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento con numeri che oscurano  cinema e musica, oltre che una delle realtà economiche più forti del  nostro&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-db831acb-7e09-4130-941f-92810bedf3af.html"><img class="size-medium wp-image-475 alignleft" title="servizio_tv7" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/servizio_tv7-300x180.jpg" alt="Servizio Tv7" width="300" height="180" /></a>L&#8217;Università dei Videogames: videogiochi tra storia e futuro. Servizio realizzato per la rubrica Tv7 (Rai 1) da Francesca Oliva. Al vertice dell&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento con numeri che oscurano  cinema e musica, oltre che una delle realtà economiche più forti del  nostro tempo, i videogiochi fanno ormai parte della cultura e della  nostra società.</p>
<p>Interviste a: <strong>Raoul Carbone</strong> (Presidente dei Produttori Italiani di  Videogiochi), <strong>Marco Accordi Rickards </strong>(Presidente di AIOMI), On. <strong>Giorgia Meloni </strong>(Ministro della  Gioventù), <strong>Enrico Gandolfi </strong>(Project Manager AIOMI), <strong>Pierluigi Celli</strong> (Direttore Generale Università LUISS), <strong>Bonaventura di Bello</strong> (Project Manager AIOMI).</p>
<p>Cliccare sull&#8217;immagine per vedere il video.</p>
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		<title>Kekaki Kotaki</title>
		<link>http://www.aiomi.it/documenti/kekaki-kotaki/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 21:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[biografie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/KekaiKotaki2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-310" title="KekaiKotaki2" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/KekaiKotaki2.jpg" alt="kekaki kotaki" width="334" height="500" /></a></p>
<p>Giovane artista dalle discendenze hawaiane  e giapponesi, nasce a Big  Island, dove trascorre infanzia e adolescenza,  iniziando precocemente a  manifestare interesse e attitudine per le arti  grafiche e il disegno.<br />
Nel 2000 si trasferisce a Seattle (Washington) per&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/KekaiKotaki2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-310" title="KekaiKotaki2" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/KekaiKotaki2.jpg" alt="kekaki kotaki" width="334" height="500" /></a></p>
<p>Giovane artista dalle discendenze hawaiane  e giapponesi, nasce a Big  Island, dove trascorre infanzia e adolescenza,  iniziando precocemente a  manifestare interesse e attitudine per le arti  grafiche e il disegno.<br />
Nel 2000 si trasferisce a Seattle (Washington) per perseguire i propri   interessi e obiettivi, diplomandosi nel 2002 presso l’Art Institute of  Seattle  con una specializzazione in Animazione, Arte e Design (che  fornisce una  predisposizione per la Texture Art).<br />
Pochissimo tempo  dopo fa il suo ingresso nel mondo del professionismo, trovando  lavoro  presso lo studio ArenaNet specializzato nello sviluppo di prodotti   multiplayer online. Qui riscuote parecchi successi e ha la possibilità  di  prendere parte a progetti di primo piano. È lead concept artist <em>per  Guild Wars 2</em>, CORPG  (Competitive/Cooperative Online Role Playing  Game) ambientato in un mondo  medievale fantasy che valorizza il suo  particolare stile grafico. È stato  inolte concept artist per <em>Guild  Wars :  Eye of the North</em>, per <em>Guild Wars  Nightfall</em>, per <em>Guild  Wars Factions</em> e texture artist per <em>Guild Wars  Prophecies</em>,  pubblicati da NCsoft Corporation. Contemporaneamente al suo  impegno nel  mondo dei videogame, Kotaki realizza illustrazioni per la linea di   snowboard e accessori di K2Snowboarding.<br />
I suoi lavori prediligono  potenti pose plastiche intrise di epica, rendendoli  particolarmente  affini a tematiche fantasy.</p>
<p><a href="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/kekaikotakiart2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-311" title="kekaikotakiart2" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/kekaikotakiart2.jpg" alt="kekaki kotaki art" width="472" height="500" /></a></p>
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		<title>Eventi italiani</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 13:41:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong></strong></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>
<table id="wp-table-reloaded-id-6-no-2" class="wp-table-reloaded wp-table-reloaded-id-6">
<tbody>
	<tr class="row-1">
		<td class="column-1"><a href="http://www.ivdconf.it"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/ivdc.jpg" alt="logo ivdc 2011" title="ivdc" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-217" /></a></td><td class="column-2"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/cartoons-on-the-bay/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/cartoons_on_the_bay.jpg" title="cartoons" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-215" /></a></td><td class="column-3"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/gamecon/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/gamecon.jpg" alt="logo gamecon" title="gamecon" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-245" /></a></td>
	</tr>
	<tr class="row-2">
		<td class="column-1"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/italian-videogame-award/"><img src="http://aiomi.webtmp.com/wp-content/uploads/2010/07/ivga.gif" alt="logo italian videogame award" title="ivga" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-247" /></a></td><td class="column-2"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/ludicarena/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/ludicarena.jpg" alt="logo ludicarena" title="ludicarena" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-248" /></a></td><td class="column-3"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/mantova-comics-games/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/mantova_comics_e_games.jpg" alt="mantova comics &amp; games" title="mantova" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-249" /></a></td>
	</tr>
	<tr class="row-3">
		<td class="column-1"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/cartoomics/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/cartoomics.jpg" alt="logo cartoomics" title="cartoomics" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-242" /></a></td><td class="column-2"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/comicon/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/comicon.jpg" alt="logo comicon" title="comicon" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-243" /></a></td><td class="column-3"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/the-art-of-games/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/the_art_of_games.jpg" alt="logo the art of games" title="art" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-241" /></a></td>
	</tr>
	<tr class="row-4">
		<td class="column-1"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/video-games-history/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/videogames_history.jpg" alt="logo videogames history" title="history" width="180" height="79" /></a></td><td class="column-2"><a href="http://www.cospladya.it/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/Cospladya.jpg" alt="logo cospladya" title="cospladya" width="180" height="79" /></a></td><td class="column-3">&#160;</td>
	</tr>
</tbody>
</table>
</strong></p>
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		<title>ViGaMus</title>
		<link>http://www.aiomi.it/uncategorized/vigamus/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 15:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[vigamus]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">AIOMI PRESENTA “VIGAMUS”, IL MUSEO DEL VIDEOGIOCO</p>
<p style="text-align: center;">Nel 2010 il primo centro italiano ed europeo dedicato alla cultura, all’arte e alla storia del videogioco</p>
<p><a href="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/vigamus.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-125" title="vigamus" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/vigamus.jpg" alt="ViGaMus" width="550" height="247" /></a></p>
<p>Roma, 22 gennaio 2010</p>
<p>ViGaMus (Video Game Museum), il primo Museo&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">AIOMI PRESENTA “VIGAMUS”, IL MUSEO DEL VIDEOGIOCO</p>
<p style="text-align: center;">Nel 2010 il primo centro italiano ed europeo dedicato alla cultura, all’arte e alla storia del videogioco</p>
<p><a href="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/vigamus.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-125" title="vigamus" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/vigamus.jpg" alt="ViGaMus" width="550" height="247" /></a></p>
<p>Roma, 22 gennaio 2010</p>
<p>ViGaMus (Video Game Museum), il primo Museo permanente europeo del Videogioco, nascerà a Roma nel 2010 e sarà parte integrante del centro studi e ricerche sul videogioco di AIOMI, l&#8217;Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive – Movimento per la Cultura del Videogioco.</p>
<p>Grazie alla partnership del Comune di Roma e all&#8217;apporto di realtà di spicco nel settore dell&#8217;intrattenimento videoludico, il Museo del Videogioco si avvia a rappresentare il punto di riferimento nelle attività di promozione, valorizzazione e diffusione dei prodotti, delle opere e delle tecnologie passate, presenti e future, con la raccolta, l&#8217;analisi e la catalogazione di materiali che, oltre a preservare la memoria storica e artistica del videogioco, potranno essere da supporto documentale a iniziative didattiche, creative e divulgative interne ed esterne al centro e curate da AIOMI.</p>
<p>Vantando un&#8217;area espositiva e informativa di mille metri quadrati collocata in una zona centralissima della Capitale, il Museo permetterà infatti ai visitatori italiani e stranieri di esplorare la storia e l&#8217;evoluzione dei videogiochi in un percorso che ne delinea generi, personaggi, tecnologie e opere e che sarà arricchito da mostre tematiche, seminari, proiezioni, laboratori e altri eventi distribuiti nel tempo secondo una programmazione periodica. All&#8217;interno di tale programmazione un&#8217;attenzione particolare sarà rivolta alle relazioni fra il medium videoludico e gli altri media, focalizzando soprattutto sulla cross-medialità fra cinema, letteratura, musica e videogiochi.</p>
<p>Un museo, quindi, che va oltre la tradizionale esposizione permanente di tipo museale, divenendo il cuore pulsante di un centro di ricerca e divulgazione che ha come obiettivo primario quello di promuovere gli studi sul settore, proponendosi come fonte di iniziative volte a informare e formare e dare in tal modo una spinta decisiva anche all&#8217;industria dei videogiochi, e offrendo a molti giovani la possibilità di creare o perfezionare un percorso professionale nel più importante e completo settore dell&#8217;entertainment e nuovi media.</p>
<p>In un&#8217;ottica europea e internazionale oltre che italiana, il Museo del Videogioco si avvale, per garantire l&#8217;autorevolezza e la competenza delle sue iniziative, di un corpo direttivo che vede Marco Accordi Rickards nelle vesti di Direttore, Raoul Carbone in quelle di Amministratore e Bonaventura Di Bello nel ruolo di Curatore, ma anche dell&#8217;apporto di altri nomi autorevoli del settore, italiani e stranieri, quali membri del comitato scientifico di AIOMI.</p>
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