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	<title>AIOMI - Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive &#187; Risultati della ricerca  &#187;  46</title>
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	<description>Movimento per la cultura del Videogioco</description>
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		<title>GAMES FORUM 2011 e i Videogiochi Made in Italy: un’opportunità per i giovani e per il Paese</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 12:34:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-912" href="http://www.aiomi.it/news/games-forum-2011-e-i-videogiochi-made-in-italy-un%e2%80%99opportunita-per-i-giovani-e-per-il-paese/attachment/cmyk-base/"><img class="alignnone size-full wp-image-912" title="CMYK base" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/logo_web_2011-RGB.jpg" alt="" width="465" height="157" /></a></p>
<p>Il 29 novembre 2011 si è svolta a <strong>Palazzo San Macuto</strong> a <strong>Roma</strong> la terza edizione del <strong>Games Forum,</strong> una giornata di approfondimento dedicata ai videogiochi presso la <strong>Camera dei Deputati</strong> organizzata da <strong>AESVI,</strong> in collaborazione con l’<strong>On. Antonio</strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-912" href="http://www.aiomi.it/news/games-forum-2011-e-i-videogiochi-made-in-italy-un%e2%80%99opportunita-per-i-giovani-e-per-il-paese/attachment/cmyk-base/"><img class="alignnone size-full wp-image-912" title="CMYK base" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/logo_web_2011-RGB.jpg" alt="" width="465" height="157" /></a></p>
<p>Il 29 novembre 2011 si è svolta a <strong>Palazzo San Macuto</strong> a <strong>Roma</strong> la terza edizione del <strong>Games Forum,</strong> una giornata di approfondimento dedicata ai videogiochi presso la <strong>Camera dei Deputati</strong> organizzata da <strong>AESVI,</strong> in collaborazione con l’<strong>On. Antonio Palmieri.</strong> Al centro del dibattito di quest’anno il tema <strong>“Videogiochi Made in Italy: un’opportunità per i giovani e per il Paese”</strong> scaturita dalla presentazione della relazione introduttiva realizzata dal <strong>Centro di Ricerca ASK dell’Università Bocconi</strong> dal titolo <strong>“Lo scenario internazionale del Game Development e le leve di sviluppo per il contesto italiano”.</strong></p>
<p>Partendo da uno sguardo agli ultimi dati disponibili sul settore, la relazione presentata al Games Forum dalla Bocconi ha messo in risalto innanzitutto il valore del mercato dei videogiochi che si attesta oggi a livello internazionale tra i 57 e i 65 miliardi di euro con un tasso medio annuo di crescita dell’11,4% tra il 2006 e il 2011 e che si stima possa registrare nel triennio 2012-2015 una crescita annua del 6,4%.</p>
<div id="_mcePaste">In seguito, la Bocconi partendo dall’analisi di benchmarking di tre esperienze internazionali di successo – Canada, Irlanda e Finlandia – in cui il settore del game development è cresciuto grazie al supporto di adeguate politiche di sviluppo, ha individuato tre possibili asset su cui intervenire per il modello italiano: 1) condizioni di base, 2) imprenditorialità e sviluppo, 3) policy istituzionale. Per crescere sul fronte imprenditoriale bisognerebbe sicuramente essere pronti a cogliere le opportunità legate alle nuove piattaforme, sviluppare relazioni chiave con partner finanziari che possono investire nel settore e valorizzare le eccellenze per ispirare potenziali</div>
<div id="_mcePaste">imprenditori e attrarre talenti anche dall’estero. Sul fronte istituzionale, bisognerebbe, invece, far leva sullo sviluppo dell’agenda digitale, stimolare l’imprenditorialità con incentivi alla generazione di nuove imprese e alla produzione di contenuti di qualità, e infine sviluppare un piano di azione coordinato tra attori pubblici ed economici.</div>
<div>
<div id="_mcePaste">Questi sono stati gli spunti attorno a cui si è articolato il dibattito delle due tavole rotonde tecniche del Games Forum 2011 moderate dal giornalista <strong>Antonio Piroso</strong> de <strong>La 7</strong> e al quale sono intervenuti, tra gli altri, alcuni ospiti illustri come la <strong>Sen. Marilena Adamo, l’On. Giovanna Melandri, il Sen. Maurizio Sacconi e il Vice Presidente della Camera dei Deputati On. Maurizio Lupi.</strong></div>
<div>Ha dichiarato l’Onorevole Antonio Palmieri, promotore del Games Forum: “Il riconoscimento del settore dal punto di vista istituzionale è molto importante per promuovere le condizioni di base per lo sviluppo dell&#8217;industria dei videogiochi a livello nazionale. È proprio per questo che con AESVI abbiamo deciso di costruire il Games Forum di quest’anno su questo tema, per ribadire l’importanza del settore dei videogiochi dal punto di vista culturale, educativo e lavorativo. Sono infatti convinto che, grazie ad un&#8217;alleanza proficua tra imprese e decisori pubblici a tutti i livelli, europeo, statale e regionale, possiamo metterci sulla buona strada per affermare l&#8217;Italia come una terra di sviluppatori di videogiochi e offrire nuove opportunità di lavoro ai giovani”.</div>
<div id="_mcePaste">Ha aggiunto <strong>Andrea Persegati, Presidente AESVI:</strong> “Siamo convinti che l’Italia debba cogliere l’opportunità di affermare la propria competitività in un momento storico in cui è possibile assicurare alle nostre imprese un posto di rilievo nello scenario del game development internazionale con investimenti più contenuti che in passato. Oggi l’industria videoludica italiana è orfana di qualsiasi tipo di contributo, sia pubblico che privato. Con il nostro impegno associativo ci auguriamo si possa agevolare l’adozione di misure di sostegno da parte delle istituzioni e contemporaneamente identificare investitori che vedono nell’industria videoludica una fonte possibile di profitto. Il settore è pronto a cogliere la sfida, ora è sufficiente trovare il modo per mettere in moto il volano della crescita”.</div>
<p>Hanno chiuso i lavori l&#8217;intervento del Vice Presidente della Camera dei Deputati On. Maurizio Lupi.</p>
</div>
<p>Ulteriori informazioni sul Games Forum sono disponibili <a href="http://www.aesvi.it/">sul sito ufficiale di AESVI</a> e prendendo visione del <a href="http://www.youtube.com/watch?v=slNFFjf2uYw">video “AESVI &#8211; Videogiochi Made in Italy”</a> che propone una sintesi delle migliori produzioni italiane nello sviluppo dei videogiochi.</p>
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		<title>La gestione del rapporto tra videogiochi e figli</title>
		<link>http://www.aiomi.it/news/la-gestione-del-rapporto-tra-videogiochi-e-figli/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 09:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-910" href="http://www.aiomi.it/news/la-gestione-del-rapporto-tra-videogiochi-e-figli/attachment/nintendo-3ds_mother_daughter/"><img class="alignnone size-full wp-image-910" title="Nintendo-3DS_mother_daughter" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/Nintendo-3DS_mother_daughter.jpg" alt="" width="461" height="500" /></a></p>
<p><strong>SPAEE, Servizio di Psicologia dell’Apprendimento e dell’Educazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, e <strong>Nintendo</strong> promuovono l&#8217;iniziativa gratuita dedicata alle mamme, &#8220;<strong>VIDEOGIOCHI E MAMME: MI INTENDO di NINTENDO (DS e 3DS)?! &#8211; La gestione del rapporto tra videogiochi</strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-910" href="http://www.aiomi.it/news/la-gestione-del-rapporto-tra-videogiochi-e-figli/attachment/nintendo-3ds_mother_daughter/"><img class="alignnone size-full wp-image-910" title="Nintendo-3DS_mother_daughter" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/Nintendo-3DS_mother_daughter.jpg" alt="" width="461" height="500" /></a></p>
<p><strong>SPAEE, Servizio di Psicologia dell’Apprendimento e dell’Educazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, e <strong>Nintendo</strong> promuovono l&#8217;iniziativa gratuita dedicata alle mamme, &#8220;<strong>VIDEOGIOCHI E MAMME: MI INTENDO di NINTENDO (DS e 3DS)?! &#8211; La gestione del rapporto tra videogiochi e figli”</strong> che si terrà <em>giovedì 1 e martedì 6 dicembre, dalle ore 17.00 alle 18.30 presso i locali della MEDIATECA Santa Teresa in via della Moscova, 28 a Milano.</em></p>
<p>Il progetto mira a diffondere una cultura del videogiocare consapevole, offrendo ai genitori strumenti per intervenire sia sul piano psico-pedagogico, sia su quello tecnico.</p>
<p>Sul primo fronte verranno affrontati i pro e i contro, le paure e i dubbi, i problemi nella gestione quotidiana, i criteri di valutazione per la selezione dei giochi più adatti. Sul fronte tecnico, verrà offerto un supporto circa gli aspetti di sicurezza, le funzioni e il funzionamento delle console portatili <strong>Nintendo DS e 3DS.</strong></p>
<p>L’obiettivo è di far conoscere alle mamme di oggi i linguaggi dei giochi contemporanei e di rafforzare la comunicazione con i figli, con una partecipazione più attiva.</p>
<p>A questo scopo, tutti i partecipanti sono invitati a portare con sé la console Nintendo DS o 3DS dei propri figli e i giochi che utilizzano maggiormente. Nintendo metterà inoltre a disposizione alcune console affinché mamme e papà possano “mettersi in gioco” nel corso dell’incontro.</p>
<p>Gli incontri saranno condotti dalla prof.ssa <strong>Manuela Cantoia</strong>, docente di Psicologia Generale dell’<strong>Università Cattolica</strong> ed esperto SPAEE.</p>
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		<title>Editori e distributori italiani</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 17:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p><strong></strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>
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<tbody>
	<tr class="row-1 odd">
		<td class="column-1"><a href="http://www.activision.com" target="_blank">Activision Italia</a><p>Corso Sempione, 221<br />
20025 Legnano (MI)<br />
</p><p>T +39 0331 452970<br />
F +39 0331 451173</p></td><td class="column-2"><a href="http://www.cidiverte.it" target="_blank">Cidiverte Italia</a><p>Via Campo dei Fiori, 61<br />
21013 Gallarate (VA)<br />
</p><p>T +39 0331 226900<br />
F +39 0331 226999</p></td><td class="column-3"><a href="http://www.digital-bros.net" target="_blank">Digital  Bros</a><p>Via Bisceglie, 76<br />
20152 Milano<br />
</p><p>T +39 02 413031<br />
F +39 02 4130399</p></td>
	</tr>
	<tr class="row-2 even">
		<td class="column-1"><a href="http://www.disney.com/videogames" target="_blank">Disney  Interactive Studios</a><p>The Walt Disney Company France<br />
1 rue de la Galmy - Chessy<br />
77776  Marne-la-Vallée Cedex 4, France<br />
</p><p>T +33 1 64 17 56  95<br />
F +33 1 64 17 56  50</p></td><td class="column-2"><a href="http://www.ea.com" target="_blank">Electronic  Arts Italia</a><p>Via Agnello, 6/1<br />
20121 Milano<br />
</p><p>T +39 02 8790931<br />
F +39 02 86915387</p></td><td class="column-3"><a href="http://www.emcx.it" target="_blank">EMC</a><p>Via Albertini, 11<br />
60131 Ancona<br />
</p><p>T +39 071 2916445<br />
F +39 071 2916992</p></td>
	</tr>
	<tr class="row-3 odd">
		<td class="column-1"><a href="http://www.kochmedia.it" target="_blank">Koch Media</a><p>Viale De Gasperi, 85<br />
20017 Mazzo di Rho (MI)<br />
</p><p>T +39 02 9346691<br />
F +39 02 93466920</p></td><td class="column-2"><a href="http://www.blackbeangames.com" target="_blank">Lago  - Black Bean Games</a><p>Via Adua, 22<br />
21045 Gazzada Schianno (VA)<br />
</p><p>T +39 0332 874111<br />
F +39 0332 870890</p></td><td class="column-3"><a href="http://www.leaderspa.it" target="_blank">Leader</a><p>Via Adua, 22<br /><br />
21045 Gazzada Schianno  (VA)</p><p>T +39 0332 874111<br />
F +39 0332 870890</p></td>
	</tr>
	<tr class="row-4 even">
		<td class="column-1"><a href="http://www.microsoft.it" target="_blank">Microsoft Italia</a><p>Centro Direzionale San Felice<br />
Via Rivoltana, 13<br />
20090 Segrate (MI)</p><p>T +39 02 70398398<br />
F +39 02 70392020</p></td><td class="column-2"><a href="http://www.it.namcobandaipartners.com/" target="_blank">Namco Bandai</a><br />
Namco Bandai Partners Italia Spa<br />
Via Montefeltro, 4<br />
20156 Milano</p></td><td class="column-3"><a href="http://www.nintendo.it" target="_blank">Nintendo Italia</a><p>Via Torri Bianche, 6<br />
20059 Vimercate (MI)</p><p>T +39 039 6267100<br />
F +39 039 6267201</p></td>
	</tr>
	<tr class="row-5 odd">
		<td class="column-1"><a href="http://www.scee.net" target="_blank">Sony  Computer Entertainment Italia</a><p>Via Cantalupo in Sabina,  29<br />
00191 Roma</p><p>T +39 06 33074200<br />
F +39 06 33074235</p></td><td class="column-2"><a href="http://www.ubisoft.it" target="_blank">Ubisoft Italia</a><p>Via E. Fermi, 10/2<br />
20090 Buccinasco (MI)</p><p>T +39 02 4886711<br />
F +39 02 48867137</p></td><td class="column-3"><a href="http://www.warnerhomevideo.it" target="_blank">Warner Bros. Entertainment Italia</a><p>Via Ugo Foscolo, 1<br />
20121 Milano</p><p>T +39 02 72 12 81<br />
F +39 02 72 12 82 00</p></td>
	</tr>
	<tr class="row-6 even">
		<td class="column-1"></td><td class="column-2"></td><td class="column-3"></td>
	</tr>
</tbody>
</table>
</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Risen ospite di tre incontri culturali sul Medioevo</title>
		<link>http://www.aiomi.it/news/risen-ospite-di-tre-incontri-culturali-sul-medioevo/</link>
		<comments>http://www.aiomi.it/news/risen-ospite-di-tre-incontri-culturali-sul-medioevo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 20:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Risen, gioco di ruolo per PC sviluppato da Piranha Bytes e distribuito  da Deep Silver, farà da sfondo ai primi tre appuntamenti di Medioevo in  Libreria. I visitatori avranno a loro disposizione alcune postazioni di  questo titolo ad ambientazione medievale,&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Risen, gioco di ruolo per PC sviluppato da Piranha Bytes e distribuito  da Deep Silver, farà da sfondo ai primi tre appuntamenti di Medioevo in  Libreria. I visitatori avranno a loro disposizione alcune postazioni di  questo titolo ad ambientazione medievale, assieme a del materiale  dimostrativo. La serie di incontri è stata organizzata dall’associazione  culturale Italia Medievale, avvalendosi di scrittori ed esperti in  materia. Lo scopo che si prefigge è approfondire le figure che durante  il Medioevo segnarono dei cambiamenti fondamentali per il nostro Paese,  in ambito politico, letterario e artistico. L’iniziativa è  particolarmente interessante, perché riesce a coniugare un momento di  formazione culturale con l’interazione videoludica, sfruttando un’opera  in questo caso pertinente per contenuti come Risen.<br />
Sede delle conferenze sarà il Mondadori Multicenter di Via Marghera, a  Milano. Di seguito, pubblichiamo il programma:<br />
Sabato 24 ottobre 2009<br />
Alessandro Barbero, Università del Piemonte Orientalei, presenta Carlo  Magno (742-814).<br />
Sabato 21 novembre 2009<br />
Glauco Maria Cantarella, Università di Bologna, presenta Matilde di  Canossa (1046-1115).<br />
Sabato 12 dicembre 2009<br />
Hubert Houben, Università di Lecce, presenta Federico II di Svevia  (1194-1250).</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Editori e distributori italiani</title>
		<link>http://www.aiomi.it/uncategorized/editori-e-distributori-italiani/</link>
		<comments>http://www.aiomi.it/uncategorized/editori-e-distributori-italiani/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 08:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p><strong></strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>
<table id="wp-table-reloaded-id-4-no-2" class="wp-table-reloaded wp-table-reloaded-id-4">
<tbody>
	<tr class="row-1 odd">
		<td class="column-1"><a href="http://www.activision.com" target="_blank">Activision Italia</a><p>Corso Sempione, 221<br />
20025 Legnano (MI)<br />
</p><p>T +39 0331 452970<br />
F +39 0331 451173</p></td><td class="column-2"><a href="http://www.cidiverte.it" target="_blank">Cidiverte Italia</a><p>Via Campo dei Fiori, 61<br />
21013 Gallarate (VA)<br />
</p><p>T +39 0331 226900<br />
F +39 0331 226999</p></td><td class="column-3"><a href="http://www.digital-bros.net" target="_blank">Digital  Bros</a><p>Via Bisceglie, 76<br />
20152 Milano<br />
</p><p>T +39 02 413031<br />
F +39 02 4130399</p></td>
	</tr>
	<tr class="row-2 even">
		<td class="column-1"><a href="http://www.disney.com/videogames" target="_blank">Disney  Interactive Studios</a><p>The Walt Disney Company France<br />
1 rue de la Galmy - Chessy<br />
77776  Marne-la-Vallée Cedex 4, France<br />
</p><p>T +33 1 64 17 56  95<br />
F +33 1 64 17 56  50</p></td><td class="column-2"><a href="http://www.ea.com" target="_blank">Electronic  Arts Italia</a><p>Via Agnello, 6/1<br />
20121 Milano<br />
</p><p>T +39 02 8790931<br />
F +39 02 86915387</p></td><td class="column-3"><a href="http://www.emcx.it" target="_blank">EMC</a><p>Via Albertini, 11<br />
60131 Ancona<br />
</p><p>T +39 071 2916445<br />
F +39 071 2916992</p></td>
	</tr>
	<tr class="row-3 odd">
		<td class="column-1"><a href="http://www.kochmedia.it" target="_blank">Koch Media</a><p>Viale De Gasperi, 85<br />
20017 Mazzo di Rho (MI)<br />
</p><p>T +39 02 9346691<br />
F +39 02 93466920</p></td><td class="column-2"><a href="http://www.blackbeangames.com" target="_blank">Lago  - Black Bean Games</a><p>Via Adua, 22<br />
21045 Gazzada Schianno (VA)<br />
</p><p>T +39 0332 874111<br />
F +39 0332 870890</p></td><td class="column-3"><a href="http://www.leaderspa.it" target="_blank">Leader</a><p>Via Adua, 22<br /><br />
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	</tr>
	<tr class="row-4 even">
		<td class="column-1"><a href="http://www.microsoft.it" target="_blank">Microsoft Italia</a><p>Centro Direzionale San Felice<br />
Via Rivoltana, 13<br />
20090 Segrate (MI)</p><p>T +39 02 70398398<br />
F +39 02 70392020</p></td><td class="column-2"><a href="http://www.it.namcobandaipartners.com/" target="_blank">Namco Bandai</a><br />
Namco Bandai Partners Italia Spa<br />
Via Montefeltro, 4<br />
20156 Milano</p></td><td class="column-3"><a href="http://www.nintendo.it" target="_blank">Nintendo Italia</a><p>Via Torri Bianche, 6<br />
20059 Vimercate (MI)</p><p>T +39 039 6267100<br />
F +39 039 6267201</p></td>
	</tr>
	<tr class="row-5 odd">
		<td class="column-1"><a href="http://www.scee.net" target="_blank">Sony  Computer Entertainment Italia</a><p>Via Cantalupo in Sabina,  29<br />
00191 Roma</p><p>T +39 06 33074200<br />
F +39 06 33074235</p></td><td class="column-2"><a href="http://www.ubisoft.it" target="_blank">Ubisoft Italia</a><p>Via E. Fermi, 10/2<br />
20090 Buccinasco (MI)</p><p>T +39 02 4886711<br />
F +39 02 48867137</p></td><td class="column-3"><a href="http://www.warnerhomevideo.it" target="_blank">Warner Bros. Entertainment Italia</a><p>Via Ugo Foscolo, 1<br />
20121 Milano</p><p>T +39 02 72 12 81<br />
F +39 02 72 12 82 00</p></td>
	</tr>
	<tr class="row-6 even">
		<td class="column-1"></td><td class="column-2"></td><td class="column-3"></td>
	</tr>
</tbody>
</table>
</strong></p>
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		<title>Stefano Venturini</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 21:39:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[biografie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/venturini.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-315" title="venturini" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/venturini.jpg" alt="stefano venturini" width="496" height="468" /></a></p>
<p>Artista di origine  italiana, Stefano Venturini comincia il proprio  percorso formativo nell’ambito  delle arti visive ad Aosta, nel settore  tipografico, dove apprende diverse  tecniche di procedimenti stampa,  offset e gestione delle immagini.<br />
Successivamente inizia a dedicarsi  alla fotografia,&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/venturini.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-315" title="venturini" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/venturini.jpg" alt="stefano venturini" width="496" height="468" /></a></p>
<p>Artista di origine  italiana, Stefano Venturini comincia il proprio  percorso formativo nell’ambito  delle arti visive ad Aosta, nel settore  tipografico, dove apprende diverse  tecniche di procedimenti stampa,  offset e gestione delle immagini.<br />
Successivamente inizia a dedicarsi  alla fotografia, attirato in particolare  dalla possibilità di gestire e  dominare la luce all’interno di una composizione  visiva. Completa la  propria formazione entrando a far parte della Tau Visual e  partecipando  a una serie di importanti Master in Still-life e Moda svolti a  Milano.  Si avvicina inoltre all’ambito della digital art, producendo alcuni   suggestivi lavori.<br />
Nel 2001 inaugura un proprio studio fotografico,  Stevephoto, e collabora con  diverse realtà nel campo dell’advertising,  attività che continua ancora oggi.<br />
Riguardo la sua arte Venturini ha  commentato: “Scattare una fotografia per me  equivale a scrivere con la  luce. Essa non è solo immagine che si fissa su un  materiale sensibile,  è testimonianza di un messaggio luminoso che sboccia  dall’incontro tra  l’anima del fotografo e la realtà che si manifesta, più o  meno  imprevedibile. Scattare una fotografia non è guardare nel mirino,   significa saper osservare con occhio interiore le forme della natura, di  un viso,  di un’opera d’arte”.</p>
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		<title>Alessandro Taini</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 16:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-146" title="talexi" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/talexi.jpg" alt="Alessandro Taini" width="423" height="500" /></strong></p>
<p><strong>Cosa ne pensa di una  mostra sulla game art come The Art of Games?</strong></p>
<p><strong></strong>Era ora che finalmente l’arte del videogioco fosse esposta nello stesso modo dell’arte in generale, ad esempio con i quadri e con una location antica.&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-146" title="talexi" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/talexi.jpg" alt="Alessandro Taini" width="423" height="500" /></strong></p>
<p><strong>Cosa ne pensa di una  mostra sulla game art come The Art of Games?</strong></p>
<p><strong></strong>Era ora che finalmente l’arte del videogioco fosse esposta nello stesso modo dell’arte in generale, ad esempio con i quadri e con una location antica. C’era bisogno di dimostrare quanta arte esiste nel videogioco e che il medium videoludico non è solo un divertimento per bambini o per ragazzi.</p>
<p><strong>Pensa che la cultura  del videogioco possa raggiungere la dignità della cultura cosiddetta alta?</strong></p>
<p><strong></strong>Ritengo che tra l&#8217;una e l&#8217;altra l&#8217;unica differenza sia la storia. Questa è una nuova arte che non ha storia; il fatto che si inizi ora a considerarla alta o, comunque, si inizi a paragonarla alla cultura alta, significa che probabilmente in futuro potrà essere elevata come merita.</p>
<p><strong>Molti ritengono che il prezzo elevato dei videogiochi li renda un bene di lusso. Una mostra che considera il medium videoludico un&#8217;opera d&#8217;arte, in un momento di crisi economica, vuole forse essere la prova che questa percezione è sbagliata?</strong></p>
<p><strong></strong>Sicuramente il videogioco non è un prodotto di lusso, ma i costi sono elevati. Considerando, però, quello che ricevi tramite un videogioco, i costi sono proporzionati. È molto più di un film: c’è l’interazione, c’è l’arte, c’è la creazione di un mondo. È un film con il quale puoi interagire e, di conseguenza, i costi si elevano. Sarebbe bello, e molto meglio, se si abbassassero i prezzi, ma creare un videogioco comporta tanto lavoro. Un film si fa in due, tre, sei mesi; un gioco può essere prodotto anche in quattro, cinque anni. Quindi è normale che il livello dei costi sia elevato.</p>
<p><strong>Secondo lei il videogioco, anche grazie a iniziative come The Art of Games, si è definitivamente sdoganato come espressione culturale nel nostro Paese?</strong></p>
<p><strong></strong>Sì e, da un po’ di anni, anche nel resto del mondo. Soprattutto attraverso e grazie alle pubblicazioni che si realizzano, come i libri ad esempio, da anni ormai noi del settore troviamo una vetrina sul pubblico. Finalmente si è fatta una mostra in Italia ed è un passo molto importante, anche se arriva un po’ in ritardo. È una mostra che ha molto di originale, a partire dal fatto che raggruppa molto più materiale di quello che viene esposto nelle altre mostre in giro per il mondo. Personalmente non ne conosco molte che sono state organizzate come se fossero una galleria d’arte; sono più workshop dove la gente può lavorare e disegnare e gli artisti espongono a parte. Invece, adesso, finalmente avviene questa valorizzazione.</p>
<p><strong>Fumetto, cartone animato e videogioco potranno mai arrivare a essere considerati come strumenti di interpretazione dell’ultimo secolo, alla stregua del cinema e della pubblicità?</strong></p>
<p><strong></strong>Sicuramente. Basti pensare a Miyazaki, che ha vinto l’Orso d&#8217;oro di Berlino due anni fa. Quella è arte pura, la critica e il pubblico se ne sono accorti prima di questa mostra e prima di molte altre manifestazioni. Ci sono artisti come Enki Bilail che hanno ottenuto premi letterari per un fumetto, premi molto importanti, ad esempio in Francia, dove il fumetto è considerato arte pura. Penso proprio che sia il momento che anche l’Italia dia a queste forme d&#8217;arte la giusta considerazione.</p>
<p><strong>Quale sarà, a suo dire, la reazione del mondo intellettuale e delle associazioni di genitori di fronte a una mostra di questo genere?</strong></p>
<p><strong></strong>Alla conferenza stampa sono già intervenuti dei critici d’arte ed hanno ammesso che questo è per loro un settore nuovo. Ne hanno parlato bene, mettendo in relazione i riferimenti che la digital art ha con la storia. Hanno paragonato al Medioevo alcuni dei paesaggi presenti in mostra, hanno ricordato opere medioevali, ma proiettate nel futuro. Penso che sia molto vicino il momento in cui i critici si accorgeranno anche di me come nuovo Caravaggio (ride)!</p>
<p><strong>Come pensa che reagirebbero gli studenti di scuole medie e superiori davanti a una visita al museo al di fuori della norma, come è The Art Of Games?</strong></p>
<p><strong></strong>Sicuramente The Art of Games è una mostra molto più adatta, rispetto per esempio a una d&#8217;arte astratta contemporanea, a bambini e adolescenti. Portarli qua fa la stessa differenza tra leggere loro un libro con le illustrazioni e leggere lo stesso libro senza le illustrazioni: se lo leggi con le illustrazioni il bambino è più affascinato perché ha una proiezione immediata, viene visivamente proiettato. Penso che vi siano in questa mostra disegni, colori ed elementi molto belli che sicuramente i bambini apprezzerebbero.</p>
<p><strong>Biografia</strong></p>
<p><a href="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2008/07/talexiart.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-292" title="talexiart" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2008/07/talexiart.jpg" alt="alessandro taini art" width="500" height="422" /></a></p>
<p>Artista italiano, Alessandro Taini nasce nel 1973 a Genova, dove frequenta la Scuola di Comunicazione Visiva “Byron”, specializzandosi in tecniche d’illustrazione e grafica pubblicitaria. Terminati gli studi si trasferisce a Milano, dedicandosi a lavori come visualizer per agenzie di advertising e a illustrazioni per libri e copertine.<br />
Dopo Milano è la volta di Londra. Talexi si trasferisce in Inghilterra dove partecipa come concept artist alla realizzazione del film <em>Luminal </em>(2004), vincitore dell’Indipendent Film Festival di Roma e tratto dall’omonimo romanzo di Isabella Santacroce. Sempre con la Santacroce collaborerà nuovamente l’anno successivo, curando le illustrazioni del libro horror <em>Dark Demonia</em> (2005), mentre  tornerà al cinema nel 2007, sempre come concept artist, per il film <em>Frost Flower</em>, diretto da Andrea  Vecchiato.<br />
Contemporaneamente ai suoi numerosi impegni, Talexi lavora dal 2004 per lo studio inglese Ninja Theory, dove è stato senior concept artist del fortunato videogame <em>Heavenly Sword</em>, attraverso  cui ha dato prova di grande capacità e gusto, conferendo al prodotto  un’atmosfera e un appeal decisamente unici.</p>
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		<title>Mattias Högvall</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 16:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/matthias.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-138" title="matthias" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/matthias.jpg" alt="Mattias Hogvall" width="446" height="500" /></a></strong></p>
<p><strong>I videogiochi sono sicuramente arte ma, secondo lei, cosa vuol dire la  parola “arte”?</strong></p>
<p>L’arte è qualcosa di bellissimo, che dona un’emozione e che richiede, per la sua realizzazione, un determinato periodo di tempo e un certo talento. È&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/matthias.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-138" title="matthias" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/matthias.jpg" alt="Mattias Hogvall" width="446" height="500" /></a></strong></p>
<p><strong>I videogiochi sono sicuramente arte ma, secondo lei, cosa vuol dire la  parola “arte”?</strong></p>
<p>L’arte è qualcosa di bellissimo, che dona un’emozione e che richiede, per la sua realizzazione, un determinato periodo di tempo e un certo talento. È difficile definirla così, su due piedi.</p>
<p><strong>Quindi ogni tipo di sviluppatore è un artista? Anche chi scrive il codice  di un gioco?</strong></p>
<p><strong></strong>Loro potremmo considerarli più come artigiani. Gli artisti devono suscitare emozione in chi si appassiona alla loro opera, non penso che una riga di codice susciti emozione né che richieda un certo travaglio creativo per poter essere realizzata.</p>
<p><strong>L’esposizione di The Art of Games senza dubbio aiuta non poco gli artisti videoludici. Qual è il prossimo passo nell’evoluzione della game art?</strong></p>
<p><strong></strong>I videogiochi sono arte, il prossimo passo sta nel riconoscimento di questa espressione da parte della gente. Tutto il settore si evolve e si evolverà ulteriormente quando i giocatori lasceranno i giochi di calcio sui propri Wii per giocare <em>Halo</em> e comprendere che, mentre  giocano, sono davvero circondati da un capolavoro artistico.</p>
<p><strong>Perché, allora, se i videogiochi sono un mezzo artistico, la loro espletazione della violenza non viene accettata al pari di quella di altri mezzi quali cinema e pittura?</strong></p>
<p><strong></strong>Tutti i nuovi media vengono bistrattati da questo punto di vista. La gente non riesce a comprendere che se proprio non si vuol veder scorrere sangue in un gioco, basta non giocarci. Dopotutto i videogiochi violenti sono una nicchia, lo vediamo se consideriamo la rosa dei videogame più famosi: uno è un videogioco violento (<em>GTA</em>), gli altri sono tutti giochi  Nintendo.</p>
<p><strong>Perché la figura del game designer non viene esaltata al pari di quella del  pittore o del regista?</strong></p>
<p><strong></strong>I videogiochi richiedono un gran numero di persone, durano ore e non possono essere realizzati, nemmeno concettualmente, da una sola persona. Un film può essere invece scritto e diretto da un solo uomo senza particolari problemi. È per questo che i giochi che Spielberg sta realizzando non saranno poi così belli, al contrario di quel che pensa lui!</p>
<p><strong>Che ne pensa di binomio videogioco/film? Perché le contaminazioni tra videogiochi e altre forme d’intrattenimento non sono mai propriamente riuscite?</strong></p>
<p><strong></strong>È sempre un problema d’interpretazione, tutto dipende  dalle persone che lavorano su queste traduzioni crossmediali. <em>Il Signore  degli anelli</em> è andato bene perché aveva un buon team,ma nei videogame è  piuttosto difficile ottenere risultati del genere.</p>
<p><strong>Biografia</strong></p>
<p>Art director della mostra The Art of Games, Mattias Högvall è un giovane ma già affermato artista di origine svedese, specializzato nella Computer Generated Art.<br />
È coinvolto professionalmente nel settore del digital entertainment dal 1999, ed è stato tra i primi artisti della sua generazione ad affermarsi a livello mondiale nella produzione di ambienti e personaggi digitali. Nel corso di oltre dieci anni di carriera ha avuto occasione di lavorare come art director e senior character artist per alcuni tra i principali team di sviluppo nel mondo dei videogiochi, prendendo parte a progetti di primissimo piano.<br />
Tra i suoi successi figurano <em>Tom Clancy&#8217;s Rainbow Six: Vegas </em>(Ubisoft, 2006), <em>Tom Clancy&#8217;s Rainbow Six: Lockdown</em> (Ubisoft, 2005), <em>Bandits: Phoenix Rising </em>(1C Company, Snowball.ru, 2002) e <em>Ballistics</em> (Xicat Interactive, 2001). Ormai da anni ha inoltre instaurato una proficua collaborazione con il mondo del cinema, lavorando, ad esempio, per gli studi Warner Bros alla componente digitale di alcune scene del film <em>Troy </em>(2004).<br />
Ha fondato la società Mattias Högvall Creative Productions, attraverso la quale offre consulenze e servizi operativi legati al campo delle Computer Generated Art (ambienti e personaggi 3D, realtime, etc…). Collabora con l’ufficio di comunicazione Fabbrica Arte (specializzato in progetti di carattere culturale): è designer del sito web, sviluppatore 3D e direttore artistico dei progetti legati all&#8217;arte digitale.<br />
Attualmente vive e lavora a Stoccolma, anche se i suoi progetti lo portano sovente a viaggiare in tutto il mondo.</p>
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		<title>Jim Murray</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 16:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/murray.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-135" title="murray" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/murray.jpg" alt="Jim Murray" width="446" height="500" /></a></strong></p>
<p><strong>Una domanda semplice per rompere il ghiaccio: che cosa può dirci di lei e  dei suoi lavori?</strong></p>
<p>Mi chiamo Jim Murray e lavoro per Eidos Montreal come  concept artist sul progetto chiamato <em>Deus Ex 3</em>. Ultimamente ho lavorato  part&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/murray.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-135" title="murray" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/murray.jpg" alt="Jim Murray" width="446" height="500" /></a></strong></p>
<p><strong>Una domanda semplice per rompere il ghiaccio: che cosa può dirci di lei e  dei suoi lavori?</strong></p>
<p>Mi chiamo Jim Murray e lavoro per Eidos Montreal come  concept artist sul progetto chiamato <em>Deus Ex 3</em>. Ultimamente ho lavorato  part time come disegnatore per i giochi di carte collezionabili <em>Magic</em> e <em>World  of Warcraft</em>.</p>
<p><strong>Quindi secondo lei è possibile considerare opere d’arte anche le singole  carte che compongono questi giochi…</strong></p>
<p>Assolutamente sì. Ho realizzato oltre una ventina di carte e un immenso numero di concept per questi giochi e ritengo che ognuna di esse possa essere considerata tale, anche per l’impegno da noi profuso nella sua realizzazione.</p>
<p><strong>Quando ci si ritrova a dover disegnare un personaggio per un videogioco o per un gioco di carte/da tavolo si deve usare un approccio differente? Cosa varia nei due processi creativi?</strong></p>
<p>Nonostante ciò che molti pensano, noi, lavorando sui videogiochi, non facciamo altro che proporre stili, personaggi e temi, compiendo un lavoro preparatorio, nulla più. Per quel che concerne i giochi da tavolo e le carte, invece, il lavoro che ci viene richiesto è più simile a quello di un illustratore. Realizziamo dei disegni che non rimangono isolati sul server della nostra compagnia ma direttamente mostrati al pubblico.</p>
<p><strong>Da cosa le capita di trarre ispirazione per i personaggi che le viene  richiesto di disegnare?</strong></p>
<p>È difficile dirlo con precisione, di solito passo ore e ore su internet, cercando di prendere spunto dai lavori di altri artisti per poi rielaborare in maniera originale le idee che mi balzano alla mente. Più spesso è semplicemente un flusso costante di disegni: decine di schizzi che continuo a disegnare fino a che non mi ritengo soddisfatto del mio lavoro.</p>
<p><strong>La sua impressione in merito a The Art of Games?</strong></p>
<p>Si tratta del raggiungimento di un importante obiettivo. La possibilità di mostrare i nostri lavori ad un pubblico più generalista, e non solo agli appassionati di giochi e videogiochi, può rappresentare una grande opportunità tanto per noi che per il settore. Basti vedere come tutto questo mix di grandi artisti riesce a dare anche a chi è a digiuno di videogiochi un’ottima panoramica del nostro mondo.</p>
<p><strong>Dove potremo rivedere Jim Murray?</strong></p>
<p>In tante nuove carte, in <em>Deus Ex 3</em> e in una mia  graphic novel, un progetto chiamato <em>Downtown</em>.</p>
<p><strong>Biografia</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/jimmurrayart.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-136" title="jimmurrayart" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/2010/07/jimmurrayart.jpg" alt="Jim Murray Art" width="500" height="366" /></a><br />
</strong></p>
<p>Jim Murray nasce nel 1972 in Inghilterra (nel distretto del North Dorset). Inizia a disegnare e dipingere fin da piccolo, e, non appena è possibile, si iscrive a un corso di Visual Media in Bournemouth.<br />
Le sue prime esperienze professionali lo vedono impegnato in lavori di storyboarding e illustrazione per gli albi a fumetti della rivista 2000AD (nota per ospitare le avventure del Giudice Dreed). In particolare, Murray cura le storie legate al crossover Batman/Dreed (<em>Die  Laughing</em>) e l’albo della serie DC Elsewords<em> Batman Demon. </em>In questo periodo &#8211; siamo sulla fine degli anni  novanta &#8211; realizza anche dei lavori per la serie tv <em>Spaced</em> e per la band dei Prodigy.<br />
Nel 2000 inizia la sua carriera come concept artist, dapprima presso i Virgin Studios di Londra, successivamente per A2M a Montreal, in Canada, lavorando al contempo come freelance per Blizzard (<em>World  of Warcraft</em>), Upperdeck e Wizards of the Coast, per la quale è a tutt’oggi  orgoglioso di illustrare e dipingere le carte di <em>Magic: the Gathering</em>.<br />
Attualmente vive e lavora in Canada, dedicandosi, oltre ai videogame, ai  disegni della serie regolare di Robbie Morrison <em>Wildstorm</em> e alla creazione di graphic novel.</p>
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