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	<title>AIOMI - Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive &#187; Risultati della ricerca  &#187;  21</title>
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	<description>Movimento per la cultura del Videogioco</description>
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		<title>Microsoft lancia un’asta benefica su eBay con tanti prodotti autografati da alcuni dei telegiornalisti italiani più celebri</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 11:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1547" href="http://www.aiomi.it/news/microsoft-lancia-un%e2%80%99asta-benefica-su-ebay-con-tanti-prodotti-autografati-da-alcuni-dei-telegiornalisti-italiani-piu-celebri/attachment/logoagire/"><img class="alignnone size-full wp-image-1547" title="logoAgire" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/logoAgire.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>A partire da oggi è attiva un’asta benefica su eBay dove gli utenti potranno completare le strenne natalizie, fare felici parenti e amici e, soprattutto, regalare un sorriso a chi è stato meno fortunato.</p>
<p>Tutto il ricavato sarà devoluto&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1547" href="http://www.aiomi.it/news/microsoft-lancia-un%e2%80%99asta-benefica-su-ebay-con-tanti-prodotti-autografati-da-alcuni-dei-telegiornalisti-italiani-piu-celebri/attachment/logoagire/"><img class="alignnone size-full wp-image-1547" title="logoAgire" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/logoAgire.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>A partire da oggi è attiva un’asta benefica su eBay dove gli utenti potranno completare le strenne natalizie, fare felici parenti e amici e, soprattutto, regalare un sorriso a chi è stato meno fortunato.</p>
<p>Tutto il ricavato sarà devoluto ad <strong>AGIRE</strong>, Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze (<a href="http://www.agire.it/" target="_blank">www.agire.it</a>). <strong>AGIRE</strong> è il meccanismo congiunto di raccolta fondi di 12 tra le più importanti e autorevoli organizzazioni non governative presenti in Italia, che hanno scelto di unire le loro forze in soccorso alle popolazioni colpite dalle più gravi emergenze umanitarie nel mondo. In particolare, i proventi saranno destinati al <strong>Programma di assistenza alimentare supplementare nelle aree colpite dalla carestia in Etiopia</strong> che finanzierà un ulteriore piano di distribuzione di cibo realizzato da<strong> Save the Children </strong>(una delle 12 associazioni del network di Agire) che ha come primi destinatari  bambini denutriti sotto i 5 anni e donne in stato di gravidanza o in allattamento.</p>
<p>I prodotti sono stati “firmati” nel corso di una serata dal nome “<strong>Ci mettiamo in video…gioco</strong>”, durante la quale alcuni telegiornalisti italiani, tra cui <strong>Paolo Pardini</strong> (TG3 Lombardia), <strong>Nicola Calathopoulos</strong> (Sport Mediaset), <strong>Laura e Silvia Squizzato</strong> (inviate di “Mezzogiorno in Famiglia”, Rai 2), <strong>Federico Casotti</strong> (SportItalia), <strong>Stefano Benzi</strong> (Eurosport), <strong>Andrea Giuliacci</strong> e<strong> Paolo Corazzon</strong> (Meteorologi Mediaset), <strong>Paolo Colombo</strong> (La7), <strong>Claudio Calì</strong> (Sky TG24), <strong>Lucia Goracci</strong> (TG3), <strong>Costanza Calabrese</strong> e <strong>Domitilla Savignoni</strong> (TG5), <strong>Donatella Di Paolo</strong> (TG4), <strong>Christian Toscano</strong> e <strong>Edoardo Calcagno</strong> (Class CNBC), non solo si sono prestati a divertenti e animate sfide con <strong>Xbox 360</strong> e <strong>Kinect</strong> ma hanno anche deciso di prestare il loro volto a questa importante operazione di beneficienza.</p>
<p><strong>Evita Barra</strong>,<strong> Direttore della Divisione Retail Sales &amp; Marketing di Microsoft Italia </strong>ha dichiarato a proposito di questa iniziativa: “<em>In questo Natale per noi mai così ricco di titoli e novità per Xbox 360, ci sembrava doveroso rivolgere un pensiero anche a una causa importante come quella di Agire attraverso lo strumento dell’asta benefica. Mettere a disposizione alcuni dei nostri prodotti è un gesto simbolico e al tempo stesso l’occasione di arricchire le Feste con giochi, console Xbox 360 e Kinect, per un Natale all’insegna del divertimento e dell’intrattenimento in famiglia e con gli amici”.</em></p>
<p>Tutti possono partecipare all’asta dal 15 al 21 dicembre, <a href="http://members.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewUserPage&amp;userid=agireonlus" target="_blank">visitando questo sito</a>.</p>
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		<title>Nel 2011 gli italiani spenderanno 1,7 miliardi di euro in videogiochi</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 17:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-879" href="http://www.aiomi.it/news/il-fatturato-globale-della-game-industry-per-il-2011-ammontera-a-circa-60-miliardi-di-dollari-10-rispetto-allo-scorso-anno/attachment/common-stocks/"><img class="alignnone size-full wp-image-879" title="common stocks" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/common-stocks.jpg" alt="" width="504" height="443" /></a></p>
<div id="_mcePaste">L&#8217;istituto di ricerche di mercato internazionale operante interamente nel settore dei giochi <strong>Newzoo</strong> ha annunciato la pubblicazione del suo primo sondaggio dedicato al settore dei videogiochi sul territorio italiano, denominato “National Gamers Survey”. La ricerca si aggiunge a</div><p>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-879" href="http://www.aiomi.it/news/il-fatturato-globale-della-game-industry-per-il-2011-ammontera-a-circa-60-miliardi-di-dollari-10-rispetto-allo-scorso-anno/attachment/common-stocks/"><img class="alignnone size-full wp-image-879" title="common stocks" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/common-stocks.jpg" alt="" width="504" height="443" /></a></p>
<div id="_mcePaste">L&#8217;istituto di ricerche di mercato internazionale operante interamente nel settore dei giochi <strong>Newzoo</strong> ha annunciato la pubblicazione del suo primo sondaggio dedicato al settore dei videogiochi sul territorio italiano, denominato “National Gamers Survey”. La ricerca si aggiunge a una lunga serie di sondaggi e approfondite analisi di dati già condotti in tredici paesi.</div>
<div id="_mcePaste">I risultati evidenziano che molti italiani, in numero maggiore rispetto agli altri paesi dell&#8217;Unione Europea o degli Stati Uniti, considerano il gioco un&#8217;attività sociale: giocare insieme online o nello stesso luogo fisico insieme a familiari e amici risulta essere un&#8217;importante caratteristica distintiva. Lo studio aiuterebbe a comprendere anche l&#8217;eccezionale quota, il 65%, di giocatori italiani che impiegati in attività ludiche sui social network. Inoltre gli italiani sono disposti a spendere denaro per il proprio intrattenimento elettronico, dalle console di fascia alta o videogiochi per <strong>PC</strong> ai <strong>casual game online</strong>, inclusi quelli <strong>sociali</strong> e gli <strong>MMO</strong>. L’Italia vanta inoltre la più alta percentuale di giocatori paganti in Europa nel settore mobile: il 36% di 8,2 milioni di giocatori, al pari esclusivamente degli USA!</div>
<div>Secondo la stima di Newzoo quest&#8217;anno gli italiani spenderanno un totale di 1,7 miliardi di euro, compresi tutti i modelli aziendali online, mobile e al dettaglio, nonché il commercio di seconda mano e l&#8217;importazione. Questo dato risulta appena più alto di quello ottenuto dalla Spagna, con 1,6 miliardi di euro, ma è la metà dei dati di Regno Unito (con 3,6 miliardi di euro) e Francia (3,2 miliardi di euro).</div>
<div id="_mcePaste">I dati di Newzoo sul mercato italiano dei videogiochi comprendono oltre 200 argomenti in tutte le piattaforme e i modelli aziendali e sono rappresentativi dei 24 milioni di consumatori italiani di età compresa tra i 10 e i 65 anni che utilizzano attivamente Internet. Newzoo offre ai propri clienti un accesso online interattivo al set di dati completo. Dati identici sono disponibili per altri dodici paesi tra cui USA, UE, Corea, Cina, Russia, Messico e Brasile. Una panoramica di alto livello del mercato dei giochi italiano è rappresentata <a href="www.newzoo.com/italy">nel seguente grafico informativo.</a></div>
<div id="_mcePaste">Il comportamento dei giocatori italiani è pertanto coerente con il comportamento tradizionale dell&#8217;Europa che preferisce i videogiochi per PC e console, come dimostra il 62% della spesa totale dei consumatori (1,1 miliardi di euro spesi), compreso il <strong>mercato dell&#8217;usato</strong> e il <strong>digital delivery.</strong> Scaricare videogiochi e contenuti digitali direttamente su <strong>console</strong> (80 milioni di euro) e <strong>PC</strong> o <strong>Mac</strong> (200 milioni di euro) è una attività molto popolare in Italia. Si stima che il commercio di videogiochi di seconda mano per PC e console superi i 200 milioni di euro, lasciando 620 milioni di euro alle vendite al dettaglio di prodotti nuovi. In linea con le altre nazioni europee, il 40% dei videogiocatori italiani su PC e console confermano di aver acquistato videogiochi all’estero, sia durante le loro sessioni online che durante viaggi. Solo il 10% effettua questo tipo di acquisti spesso o sempre.</div>
<div id="_mcePaste"><strong>Peter Warman</strong>, amministratore delegato e cofondatore di Newzoo, commenta: “Su richiesta dei nostri clienti internazionali, abbiamo aggiunto l&#8217;Italia al nostro portafoglio di prodotti relativo ai dati di mercato sui giochi. I dati ne dimostrano chiaramente il motivo. L’interesse che gli italiani hanno verso i videogiochi per dispositivi mobili online è enorme e, cosa più importante, non hanno paura di pagare. Gli italiani sono famosi per essere molto socievoli e disposti a pagare la qualità. Penso che vedere questa tendenza nei nostri dati sui giocatori italiani sia qualcosa di eccezionale”.</div>
<div id="_mcePaste">Alcuni risultati sul mercato italiano dei videogiochi indicano che il 59% della popolazione online attiva di età compresa tra i 10 e i 65 anni è giocatrice, il 44% dei videogiocatori sono donne e il 49% di tutti i 14 milioni di videogiocatori attivi spende denaro per l’intrattenimento elettronico, l&#8217;’82% dei videogiocatori gioca online con casual o social game, i videogiochi online e mobile occupano il 57% delle 21 milioni di ore trascorse al giorno a giocare e un terzo dei videogiocatori di <strong>PlayStation3</strong> utilizza anche un <strong>iPad.</strong></div>
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		<title>I videogiochi gridano: vittoria!</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 09:12:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[corte suprema]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-741" href="http://www.aiomi.it/news/i-videogiochi-gridano-vittoria/attachment/corte_suprema/"><img class="alignleft size-medium wp-image-741" title="corte_suprema" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/corte_suprema-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /></a>È di pochissimo tempo fa la notizia che la Corte Suprema, in una decisione di 7 contro 2, ha finalmente espresso che i videogiochi d&#8217;ora in avanti saranno considerai al pari di musica, libri e film, e quindi protetti dal&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-741" href="http://www.aiomi.it/news/i-videogiochi-gridano-vittoria/attachment/corte_suprema/"><img class="alignleft size-medium wp-image-741" title="corte_suprema" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/corte_suprema-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /></a>È di pochissimo tempo fa la notizia che la Corte Suprema, in una decisione di 7 contro 2, ha finalmente espresso che i videogiochi d&#8217;ora in avanti saranno considerai al pari di musica, libri e film, e quindi protetti dal Primo Emendamento nel caso Brown contro EMA. Moltissime persone si sono prese la briga di fare firmare petizioni e di presentarle direttamente alla Corte.<br />
La decisione la si aspettava da tempo, e questa notizia non può che essere un ulteriore passo del riconoscimento a tutti gli effetti del videogioco come medium artistico. Ovviamente si è vinta una battaglia, ma non la guerra. Anche se non si sa come andranno le cose, gli appassionati potranno finalmente alzare la testa con la più salda consapevolezza che la membrana sociale che divide videogiochi e opere d&#8217;arte va facendosi sempre più sottile.</p>
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		<title>Intervista a Angelo Bordieri di Bedroom Studio Entertainment</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 13:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-732" href="http://www.aiomi.it/intervista-2/intervista-a-angelo-bordieri-di-bedroom-studio-entertainment/attachment/dsc04476_01_small/"><img class="alignleft size-medium wp-image-732" title="DSC04476_01_small" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/DSC04476_01_small-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>Per prima cosa due parole su di te: qual è il tuo ruolo all’interno di Bedroom Studio? Di cosa ti occupi principalmente nel quotidiano?</strong></p>
<p>Sono il titolare e, come accade all’interno di piccole realtà, ci si occupa un po’ di&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-732" href="http://www.aiomi.it/intervista-2/intervista-a-angelo-bordieri-di-bedroom-studio-entertainment/attachment/dsc04476_01_small/"><img class="alignleft size-medium wp-image-732" title="DSC04476_01_small" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/DSC04476_01_small-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>Per prima cosa due parole su di te: qual è il tuo ruolo all’interno di Bedroom Studio? Di cosa ti occupi principalmente nel quotidiano?</strong></p>
<p>Sono il titolare e, come accade all’interno di piccole realtà, ci si occupa un po’ di tutto: dalla pianificazione delle attività al marketing, dal design fino alla stesura del codice. Nasco come tecnico e non ho mai smesso di interessarmi a questo aspetto del lavoro.</p>
<p><strong>Cosa ti ha spinto, da ragazzo, ad apprezzare i videogiochi? Mi spiego meglio: si è trattata di una curiosità di natura “tecnica”, legata magari a hardware e programmazione, oppure una passione più umanistica, legata ai contenuti, per sperimentare un nuovo tipo di testo.</strong></p>
<p>Credo entrambe le cose. Da ragazzo passavo ore e ore a programmare, sacrificando spesso anche i momenti di svago con gli amici. Un banale esercizio nel laboratorio di informatica diventava per me un progetto da approfondire ben oltre le richieste dei miei insegnanti.</p>
<p>Sono sempre stato affascinato dal videogioco come “contenitore artistico” e cioè capace di mettere insieme più discipline quali narrativa, regia, musica, grafica. In questo vedevo anche la potenzialità del videogioco inteso non solo come mezzo di svago ma anche come strumento in grado di stimolare le capacità cognitive del giocatore. Le avventure grafiche ricche di puzzle ed enigmi sono un valido esempio di questo tipo di approccio. Adoro il filone “Zelda”, in quanto coniuga brillantemente questo aspetto con sezioni arcade nelle quali, comunque, è sempre richiesto l’uso dell’intelletto e non solo dell’abilità.</p>
<p><strong>Oltre ai videogiochi, quali sono i tuoi principali interessi? Ti sono mai tornati utili nel tuo lavoro di sviluppatore, magari addirittura fondendosi come i tasselli di un puzzle?</strong></p>
<p>Proprio così, si sono fusi. Sin da ragazzo, la passione per il computer e per la musica, e in particolare per il jazz e la musica elettronica, sono sempre andate avanti di pari passo. Ho potuto quindi unire l’utile al dilettevole, sonorizzando parecchi dei lavori che abbiamo realizzato, sia videogiochi sia videoclip per i quali i mi sono occupato della musica e degli effetti sonori.</p>
<p><strong>Che percorso didattico hai intrapreso per prepararti alla professione che svolgi oggi? Quali consigli daresti ai ragazzi interessati ad affacciarsi a questo settore in Italia?</strong></p>
<p>Mi sono diplomato come Perito Informatico, proseguendo poi il mio percorso di studi iscrivendomi a Ingegneria Informatica. Purtroppo però non ho portato a termine gli studi, preso da diversi progetti e attività lavorative che, un po’ per caso e un po’ per mia volontà, si erano presentate sin da subito. Tuttavia, parallelamente a questo, c’è stata un’intensa attività autodidattica che spaziava dallo studio della geometria all’Assembly fino agli allora primi linguaggi ad oggetti, come il C++.</p>
<p>Tenuto conto della vastità delle tecnologie, nonché dell’ampia gamma di settori, oggi, rispetto a dieci o quindici anni fa, si sono delineate svariate figure professionali altamente specializzate anche all’interno dello stesso settore tecnologico. Credo quindi sia importante, per un ragazzo che vuole intraprendere questo tipo di percorso, avere una visione di insieme sulle possibilità offerte dai vari settori (e sono molte) ma allo stesso tempo trovare la propria via, specializzandosi in uno di questi. Un corso di laurea, anche triennale, specifico per la branca di proprio interesse, credo sia importante per acquisire in breve tempo buone basi teoriche e allo stesso tempo percepire le possibilità offerte dal mondo informatico. Una volta terminati gli studi, però, è indispensabile mantenere sempre vivo l’interesse per questo mondo in continua mutazione.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Come e quando hai deciso di avvicinarti professionalmente al mondo dei videogiochi? Quali sono stati i game designer che ti hanno ispirato?</strong></p>
<p>Conservo ancora alcuni Game &amp; Watch (purtroppo non il mitico Pong da collegare al televisore) e altri giochi elettronici come “Tron” della Tomy. Ricordo ancora, ai tempi delle scuole medie, lo stupore insieme agli amici di fronte a “Burger Time” o di quando vedemmo  “Galaga” girare per la prima volta su un Commodore 64! E&#8217; nato un po&#8217; tutto da lì, quando, insieme a un mio compagno di classe, ipotizzammo il game design di alcuni giochi. Dopo il diploma realizzai alcuni videogiochi per le allora gettonate riviste con dischetto allegato ed ebbi svariate altre esperienze nel campo dello sviluppo software. Successivamente, nel 1999 mi occupai in modo completo della realizzazione tecnica di “Dylan Dog Horror Luna Park” pubblicato da Rizzoli NewMedia nello stesso anno. Quella fu la prima esperienza di un certo rilievo nella quale collaborai anche al design. Ci furono inoltre collaborazioni con Trecision, Giunti Multimedia e altre software house. Per quanto riguarda gli ispiratori, come non citare Shigeru Miyamoto ma anche John Carmack, nomi che non hanno certo bisogno di presentazioni.</p>
<p><strong>Come veniva concepito il game design da uno studio italiano quando hai iniziato? Quanto è cambiato oggi questo settore?</strong></p>
<p>Anzitutto questo dipende molto dal settore di mercato a cui ci si rivolge. Qualche anno fa c’era ancora spazio per pensare a prodotti di media portata, strutturati a cavallo tra quello che veniva chiamato “budget game” e un gioco corrispondente all’attuale tripla A. Competere con i colossi non era certo semplice, se non impossibile, ma con l’introduzione dell’Euro quel mercato mediano venne meno e lo spazio per le piccole attività come la nostra si ridusse molto.</p>
<p>Oggi, con il digital delivery, grazie al quale è possibile ridurre drasticamente i costi di distribuzione e soprattutto grazie alle piattaforme distributive, per citare le più note quelle di Microsoft e di Apple, anche i piccoli sviluppatori indipendenti come noi possono trovare uno spazio. Ritengo che questo modello di business rappresenti una forma di mercato molto democratica dove tutti, a prescindere dalle possibilità economiche, possono mettere in piazza le proprie idee e, se queste si rivelano azzeccate, realizzare anche guadagni significativi.</p>
<p>Nel cambiamento è importante sottolineare anche gli investimenti economici non trascurabili che un tempo erano richiesti per realizzare un prodotto anche di media portata. Ricordo con molta nostalgia quando l’obiettivo primario era quello di far “girare” tutto il gioco a 50 fotogrammi al secondo, che corrispondeva alla massima frequenza di aggiornamento della scheda video. Per fare questo occorreva una preparazione tecnica piuttosto approfondita e svariate notti a scrivere le routine di base direttamente in linguaggio Assembly! Di conseguenza, anche in una piccola produzione, un solo programmatore non era affatto sufficiente.</p>
<p>Oggi, per certi versi direi per fortuna, il panorama è cambiato e la tecnologia è alla portata di tutti. Gli attuali ambienti di sviluppo non richiedono più la scrittura del codice a basso livello e questo rende possibile concentrarsi sull’idea e sul progetto anziché sulla tecnica.</p>
<p><strong>Venendo al tuo lavoro attuale, vuoi parlarci della nascita di Bedroom Studio, e dei suoi obiettivi?</strong></p>
<p>La Bedroom Studio Entertainment (BSE) nasce in camera da letto. Sì perché era proprio lì, nella mia cameretta, che si trovava il mio primo computer ed è proprio lì che ho scritto le prime righe di codice e i primi videogiochi. Oltretutto, in qualche modo, dovevamo pur distinguerci dagli americani: loro avevano il garage mentre io non avevo neppure la cantina e quindi…! Confesso che col passare del tempo, la nostra denominazione non mi sembrava più del tutto opportuna e, in effetti, qualche volta ha generato alcune perplessità. Per questo motivo, non volendo perdere l’identità costruita negli anni, ho deciso di unire alla dicitura Bedroom Studio Entertainment anche l’acronimo BSE.</p>
<p>Tornando alla domanda, come accennato prima, sognavo da tempo l’idea di dare vita a una mia attività che fosse impegnata principalmente nel settore multimediale e dell’intrattenimento elettronico. Le cose non sono mai state facili, soprattutto qui in Italia dove questo tipo di professione, ritengo ancora oggi, non gode di un vero e proprio riconoscimento professionale. I ricavi derivanti dal mercato dell’intrattenimento non erano sufficienti al sostentamento dell’attività e per questo, insieme al mio collega grafico,  abbiamo sempre cercato di differenziare l’offerta occupandoci anche di software multimediale, web design, video clip e sonorizzazioni.</p>
<p>Dopo anni di esperienza, conosciamo bene il nostro lavoro dal punto di vista tecnico, il suo ciclo di vita e la sua organizzazione. E’ evidente che esistono sempre margini di miglioramento, anche perché lo scenario è in continua mutazione. E’ molto importante invece trovare idee che si possano coniugare in modo efficace con le possibilità tecniche. Questo ritengo sia, da sempre, l’aspetto più difficile da affinare.</p>
<p><strong>Recentemente avete lanciato <em>Avatar Rail Panic </em>attraverso Xbox Live: vuoi raccontarci questo prodotto?</strong></p>
<p>Avatar Rail Panic è frutto di uno studio ancora in evoluzione. I giochi orientati a questo tipo di mercato si basano su un tipo di fruizione molto immediata, in cui il giocatore deve poter intuire la meccanica di gioco in pochi istanti. Questo genere di prodotti scaricabili per pochi dollari, ricordano un po’ per certi versi gli “Scacciapensieri” (giochi tascabili di un tempo) oppure i giochi che potevamo trovare nei Coin-op quindici o venti anni fa, quando la tecnologia offriva possibilità limitate ed era necessario puntare molto sull’idea. Non è certo un caso che Tetris, Arkanoid, Asteroids o ancora Super Mario Bros (che forse è un esempio un po’ particolare ma significativo) abbiano resistito al passare del tempo.</p>
<p>Il nostro gioco consiste nel guidare il proprio Xbox avatar sul tetto di un convoglio ferroviario. Lo scopo è quello di saltare ostacoli e barili del colore giusto utilizzando i tasti colorati del pad Xbox.</p>
<p><strong>Sono state severe le <em>submission </em>di Microsoft? A questo proposito, pensi che una <em>startup </em>di giovani potrebbe trarre opportunità interessanti da Live Arcade/PSN, oppure è necessario aver accumulato un bel po’ di esperienza prima di potersi confrontare con questo segmento?</strong></p>
<p>L’esperienza certamente conta e non solo quella pregressa ma anche quella maturata sulla piattaforma. I test-case previsti da Microsoft sono direi mediamente severi. Avatar Rail Panic è stato sviluppato in un tempo relativamente breve e l’approvazione è avvenuta in modo quasi immediato. In effetti, prima di pubblicare ARP c’è stato un periodo di sperimentazione del framework di Microsoft sin dalla prima versione, quando ancora non era neppure disponibile il deployment su Xbox 360. Inoltre, prima di ARP, abbiamo sviluppato un altro titolo per Xbox 360 cui è seguito il sequel “Avatar Orbitroid”. Tutto questo mi ha permesso di consolidare il codice secondo i requisiti dettati da Microsoft.</p>
<p>Si tenga presente che non tutte le piattaforme distributive presenti sul mercato consentono di entrare in possesso delle librerie e degli strumenti di sviluppo in modo gratuito. In alcuni casi è necessario acquistare una licenza per poter pubblicare i titoli.</p>
<p>Un team di esordienti potrà certamente affrontare un progetto, come è già successo a diversi studenti universitari e gruppi di studio, a  patto di considerare attentamente il carico di lavoro, rapportando l’entità del progetto alle proprie risorse e al tempo a disposizione per la realizzazione.</p>
<p><strong>Oltre al digital delivery, quali modelli di business utilizzate per portare i vostri prodotti sul mercato?</strong></p>
<p>Attualmente questo è l’unico canale distributivo che utilizziamo per i nostri videogiochi. Nonostante questo modello sia per certi versi imposto, rappresenta un metodo di lavoro piuttosto coerente rispetto alla nostra organizzazione. Certamente questo tipo di approccio comporta meno rischi per il distributore, che può contare su di una rete di affiliati i quali riescono a garantire in parte il sostentamento della stessa piattaforma. Si tratta senza dubbio di un modello più flessibile per chi sviluppa, ma che richiede una maggiore capacità di autogestione, nonché un’attenta analisi del mercato. Le scelte dei prodotti infatti sono lasciate totalmente allo sviluppatore senza poter contare su nessuna direttiva da parte del publisher, il quale non finanzia la realizzazione del gioco ma ne assicura la distribuzione.</p>
<p><strong>A quali altri titoli state lavorando attualmente e quali sono i vostri piani per il futuro?</strong></p>
<p>Stiamo già lavorando a un nuovo titolo per Xbox 360 di cui vi parlerò presto.</p>
<p>Per quanto riguarda il futuro, c’è ancora molto lavoro da fare. Ora come ora stiamo cercando di sfruttare il know-how acquisito, in particolare sulla piattaforma Microsoft, al fine di massimizzare la produzione nell’ottica dell’economia di scala.</p>
<p>L’obiettivo, speriamo a breve termine, è quello di reinvestire i profitti al fine di ampliare la rete di collaboratori, potendo così parallelizzare la produzione e soprattutto sviluppare in più formati coprendo anche il mercato del “mobile” quindi iPhone, iPad e Android.</p>
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		<title>Milano e il Canada finanziano i videogiochi italiani</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 08:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-678" href="http://www.aiomi.it/news/milano-e-il-canada-finanziano-i-videogiochi-italiani/attachment/videogame_milano/"><img class="alignleft size-medium wp-image-678" title="videogame_milano" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/videogame_milano-300x121.jpg" alt="" width="300" height="121" /></a>Italia e Canada rafforzano il loro comune percorso per la crescita dell&#8217;industria dei videogiochi nel mondo. Dopo la presenza dalle <strong>Greater Toronto Marketing Alliance</strong>, l’ente canadese che mira a espandere l’economia dell’Ontario e della Greater Toronto Area, all’<strong>Italian Videogame Developers</strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-678" href="http://www.aiomi.it/news/milano-e-il-canada-finanziano-i-videogiochi-italiani/attachment/videogame_milano/"><img class="alignleft size-medium wp-image-678" title="videogame_milano" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/videogame_milano-300x121.jpg" alt="" width="300" height="121" /></a>Italia e Canada rafforzano il loro comune percorso per la crescita dell&#8217;industria dei videogiochi nel mondo. Dopo la presenza dalle <strong>Greater Toronto Marketing Alliance</strong>, l’ente canadese che mira a espandere l’economia dell’Ontario e della Greater Toronto Area, all’<strong>Italian Videogame Developers Conference 2009</strong> per incontrare e stringere contatti con le aziende interessate a trasferirsi o espandersi nell’Ontario, infatti, due giorni fa l&#8217;Ambasciata canadese in Italia ha annunciato una nuova iniziativa. La Camera di Commercio e la Provincia di Milano sono infatti alla ricerca di applicazioni digitali interattive originali che siano ambientate o che valorizzino la città di Milano e le sue eccellenze. A tale scopo è stato istituito il <strong>Premio Videogames Milano</strong>, che assegnerà € 33.000 come primo premio all’impresa vincitrice e tre voucher da € 2.000 per le classificate dalla seconda alla quarta posizione in graduatoria. I premi varranno come rimborso spese per la partecipazione delle aziende al prestigioso <strong>Montreal International Games Summit </strong>del 2 novembre 2011. L’evento, organizzato proprio dall’<strong>Ambasciata canadese in Italia</strong>, prevede una missione nel settore ICT transmedia (animazione e videogame) per portare aziende italiane e spagnole a Montreal e Toronto, i maggiori cluster del settore. In particolare sono previsti incontri B2B, la partecipazione al MIGS, due “market briefing” e visite presso aziende e grandi associazioni canadesi dell’animazione e dei videogame.<br />
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa a Milano e Provincia, che si occupino di uno dei seguenti settori: produzione e sviluppo videogame, animazione digitale, computer grafica, produzione e sviluppo software. Le scuole, i professionisti e le aziende con sede al di fuori di Milano e Provincia che desiderano partecipare al bando possono farlo, ma soltanto in collaborazione con PMI milanesi.<br />
Termine previsto per la consegna dei progetti è il 10 giugno 2011. Per il bando completo, per scaricare i moduli di partecipazione e per ulteriori informazioni, consultare il sito <strong>www.mi.camcom.it</strong>.</p>
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		<title>AIOMI si schiera contro la disinformazione videoludica</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 10:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-630" href="http://www.aiomi.it/news/aiomi-si-schiera-contro-la-disinformazione-videoludica/attachment/televisione2-3/"><img class="alignleft size-medium wp-image-630" title="televisione2" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/televisione22-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" /></a>Dopo i clamorosi attacchi ai videogiochi da parte della carta stampata di un paio di anni fa (ricordate <em>Rule of Rose</em> e <em>Resident Evil 5</em>?), ecco che ieri, giovedì 3 marzo 2011, è stata la Grande (e sempre più cattiva!)&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-630" href="http://www.aiomi.it/news/aiomi-si-schiera-contro-la-disinformazione-videoludica/attachment/televisione2-3/"><img class="alignleft size-medium wp-image-630" title="televisione2" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/televisione22-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" /></a>Dopo i clamorosi attacchi ai videogiochi da parte della carta stampata di un paio di anni fa (ricordate <em>Rule of Rose</em> e <em>Resident Evil 5</em>?), ecco che ieri, giovedì 3 marzo 2011, è stata la Grande (e sempre più cattiva!) Maestra Televisione a fare la sua parte: all’interno della trasmissione televisiva <strong>“Pomeriggio 5”</strong>, in onda su <strong>Canale 5</strong>, <strong>Don Aldo Buonaiuto</strong>, ospite del programma, nel commentare gli scioccanti delitti di giovanissime ragazze che di recente hanno conquistato le prime pagine, ha formulato una <a href="http://www.video.mediaset.it/video/pomeriggio_5/full/212920/martedi-1-marzo.html#tf-s1-c1-o1-p1" target="_blank"><strong>teoria</strong></a>: “È una vergogna”, ha detto Don Buoinaiuto, “che i nostri bambini giochino con dei videogiochi nei quali vince chi uccide e massacra di più. Dobbiamo smetterla con questa cultura di morte”.</p>
<p>AIOMI non può certo rimanere indiferrente di fronte a tanta ignoranza e bigottaggine in merito al medium videoludico, e stamattina stesso ha preso posizione nei confronti delle parole di Don Buonaiuto e si è attivata per informare i media generalisti della gravità della situazione: queste sono dichiarazioni estremamente pericolose, poiché rischiano di creare un clima di demonizzazione attorno al Videogioco, un medium già troppo spesso attaccato senza alcuna valida ragione.<br />
“Dispiace constatare come ancora si possano affermare certe tesi discriminatorie, demagogiche e allarmiste contro il Videogioco”, dichiara <strong>Marco Accordi Rickards, Presidente di AIOMI</strong>. “Quanto sostenuto da Don Aldo Buonaiuto denota profonda ignoranza in ambito videoludico; chiunque conosca realmente il Videogioco (e per fortuna parliamo della stragrande maggioranza degli italiani) sa benissimo che quest’ultimo non solo è innocuo, ma stimola l’apprendimento, la coordinazione motoria e l’attitudine alla risoluzione dei problemi. Non è un caso se il Videogioco è da anni utilizzato anche a fini didattici e pedagogici nonché studiato e insegnato nelle più prestigiose università del mondo. <span style="text-decoration: underline;"><strong>È il caso di dirlo una volta per tutte senza se e senza ma: tra gli episodi di cronaca nera e i videogiochi non esiste alcun collegamento</strong></span>, né è mai esistito ed è molto grave che, nel terzo millennio, si possa dichiarare in televisione qualcosa di così retrogrado, errato e dannoso senza alcun contraddittorio”.</p>
<p>AIOMI spera così di sensibilizzare la stampa generalista e i mass media tradizionali a schierasi contro questo ennesimo episodio di grave disinformazione e attacco a un mezzo di espressione artistica del pensiero al pari di cinema, letteratura e musica, e che è peraltro al centro di una florida industria che in Italia fattura oltre 1,2 miliardi di euro annui (dati GFK/AESVI).</p>
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		<title>Contro la disinformazione videoludica</title>
		<link>http://www.aiomi.it/comunicati-stampa/comunicati-italiani/contro-la-disinformazione-videoludica/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 10:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ieri, giovedì 3 marzo 2011, all’interno della trasmissione televisiva <strong>“Pomeriggio 5”</strong>, in onda su <strong>Canale 5</strong>, <strong>Don Aldo Buonaiuto</strong>, ospite del programma, nel commentare gli scioccanti delitti di giovanissime ragazze che di recente hanno conquistato le prime pagine, ha formulato&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, giovedì 3 marzo 2011, all’interno della trasmissione televisiva <strong>“Pomeriggio 5”</strong>, in onda su <strong>Canale 5</strong>, <strong>Don Aldo Buonaiuto</strong>, ospite del programma, nel commentare gli scioccanti delitti di giovanissime ragazze che di recente hanno conquistato le prime pagine, ha formulato una teoria: “È una vergogna”, ha detto Don Buoinaiuto, “che i nostri bambini giochino con dei videogiochi nei quali vince chi uccide e massacra di più. Dobbiamo smetterla con questa cultura di morte”. Queste parole, testualmente riportate e che potete riascoltare attraverso il sito ufficiale della Rete a questo indirizzo internet: <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.video.mediaset.it/video/pomeriggio_5/full/212920/martedi-1-marzo.html#tf-s1-c1-o1-p1">http://www.video.mediaset.it/video/pomeriggio_5/full/212920/martedi-1-marzo.html#tf-s1-c1-o1-p1</a></span></span> (al minuto 51), sono estremamente pericolose, poiché rischiano di creare un clima di demonizzazione attorno al Videogioco, un medium già troppo spesso attaccato senza alcuna valida ragione.</p>
<p>AIOMI, l’Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive &#8211; Movimento per la Cultura del Videogioco, sottolinea come la dichiarazione ascoltata all’interno di Pomeriggio 5 sia superficiale, infondata e gravemente lesiva della dignità del Videogioco, mezzo di espressione artistica dell’uomo al pari di altri con una storia più lunga quali la letteratura, la musica, il teatro o il cinema.</p>
<p>“Dispiace constatare come ancora si possano affermare certe tesi discriminatorie, demagogiche e allarmiste contro il Videogioco”, dichiara <strong>Marco Accordi Rickards, Presidente di AIOMI</strong>. “Quanto sostenuto da Don Aldo Buonaiuto denota profonda ignoranza in ambito videoludico; chiunque conosca realmente il Videogioco (e per fortuna parliamo della stragrande maggioranza degli italiani) sa benissimo che quest’ultimo non solo è innocuo, ma stimola l’apprendimento, la coordinazione motoria e l’attitudine alla risoluzione dei problemi. Non è un caso se il Videogioco è da anni utilizzato anche a fini didattici e pedagogici nonché studiato e insegnato nelle più prestigiose università del mondo. <span style="text-decoration: underline;"><strong>È il caso di dirlo una volta per tutte senza se e senza ma: tra gli episodi di cronaca nera e i videogiochi non esiste alcun collegamento</strong></span>, né è mai esistito ed è molto grave che, nel terzo millennio, si possa dichiarare in televisione qualcosa di così retrogrado, errato e dannoso senza alcun contraddittorio”.</p>
<p>AIOMI spera che contro questo ennesimo episodio di grave disinformazione e attacco a un mezzo di espressione che è peraltro al centro di una florida industria che in Italia fattura oltre 1,2 miliardi di euro annui (dati GFK/AESVI) si mobilitino la stampa e l’opinione pubblica e che Canale 5 voglia concedere ai videogiocatori, che in Italia sono milioni, il diritto di replica, invitando AIOMI in trasmissione per un pubblico confronto sul tema.</p>
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		<title>I più importanti estratti dell’IVDC 2010 finalmente online!</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Dec 2010 11:37:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-614" href="http://www.aiomi.it/news/i-piu-importanti-estratti-dellivdc-2010-finalmente-online/attachment/ivdc-2010-31/"><img class="alignleft size-medium wp-image-614" title="IVDC 2010 (31)" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/IVDC-2010-31-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il momento che tutti voi stavate aspettando è finalmente arrivato: è online lo <strong>speciale dell&#8217;IVDC 2010 </strong>della durata di un&#8217;ora, che racchiude tutti i momenti più importanti della conferenza nazionale dei Produttori Italiani di Videogiochi, tenutasi agli inizi di dicembre&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-614" href="http://www.aiomi.it/news/i-piu-importanti-estratti-dellivdc-2010-finalmente-online/attachment/ivdc-2010-31/"><img class="alignleft size-medium wp-image-614" title="IVDC 2010 (31)" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/IVDC-2010-31-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il momento che tutti voi stavate aspettando è finalmente arrivato: è online lo <strong>speciale dell&#8217;IVDC 2010 </strong>della durata di un&#8217;ora, che racchiude tutti i momenti più importanti della conferenza nazionale dei Produttori Italiani di Videogiochi, tenutasi agli inizi di dicembre nei locali dell&#8217;Università LUISS Guido Carli di Roma e del Technotown di Villa Torlonia. Potrete così ascoltare in streaming tutti i relatori della conferenza che raccontano la loro esperienza nel mondo del game development, le loro prospettive sul mercato videoludico e i loro progetti passati e futuri. Non perdetevelo!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mtkLJ6-sufk&amp;p=F4C77DC0036B2177" target="_blank"><strong>Saluti istituzionali, Marco Accordi Rickards, Phil Harrison, Giovanni Caturano e Daniele Azara</strong></a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZY0TsvUnPFs&amp;p=F4C77DC0036B2177" target="_blank"><strong>Koopee Hiltunen, Davide Barbieri, Paolo Provinciali, Michael Bertaut, Raoul Carbone, Fabio Belsanti, Avni Yerli</strong></a></p>
<p><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=zEj016xcKOo&amp;p=F4C77DC0036B2177" target="_blank">IVDC Digital round table, Pascal Luban, Marco Accordi Rickards, Kristien Wendt</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=09E8RulYsM8&amp;p=F4C77DC0036B2177" target="_blank">Marco Accordi Rickards, Andrea Pessino, Riccardo Cangini, Jason Della Rocca, Peter Warman</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=pzT_w7unkLo&amp;p=F4C77DC0036B2177" target="_blank">Fabrizio Vagliasindi, Fabrizio Calì, Christian Dini J. Patti, Alberto Iacovoni, Carlo Guarino, Cornelius Wiegmann</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=kY0n9gOw7RE&amp;p=F4C77DC0036B2177" target="_blank">Peter Molyneux</a></strong></p>
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		<title>Eventi internazionali</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 11:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p><strong>ACGI &#8211; All-Russian Conference on Game Industry</strong></p>
<p><a href="http://www.acgirussia.com/" target="_blank">http://www.acgirussia.com/</a></p>
<p><strong>Blizzcon (Anaheim, dal 21 al 22 ottobre 2011)</strong></p>
<p><a href="http://eu.battle.net/blizzcon/it/" target="_blank">http://eu.battle.net/blizzcon/it/</a></p>
<p><strong>Brasil Game Show (Rio de Janeiro dal 5 al 9 ottobre 2011)</strong></p>
<p><a href="http://www.brasilgameshow.com.br/" target="_blank">http://www.brasilgameshow.com.br/</a></p>
<p><strong>Ceatec Japan  (Tokyo dal 4 al 8 ottobre 2011)</strong></p>
<p><a href="http://www.ceatec.com/2011/ja/index.html" target="_blank">http://www.ceatec.com/2011/ja/index.html</a>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ACGI &#8211; All-Russian Conference on Game Industry</strong></p>
<p><a href="http://www.acgirussia.com/" target="_blank">http://www.acgirussia.com/</a></p>
<p><strong>Blizzcon (Anaheim, dal 21 al 22 ottobre 2011)</strong></p>
<p><a href="http://eu.battle.net/blizzcon/it/" target="_blank">http://eu.battle.net/blizzcon/it/</a></p>
<p><strong>Brasil Game Show (Rio de Janeiro dal 5 al 9 ottobre 2011)</strong></p>
<p><a href="http://www.brasilgameshow.com.br/" target="_blank">http://www.brasilgameshow.com.br/</a></p>
<p><strong>Ceatec Japan  (Tokyo dal 4 al 8 ottobre 2011)</strong></p>
<p><a href="http://www.ceatec.com/2011/ja/index.html" target="_blank">http://www.ceatec.com/2011/ja/index.html</a></p>
<p><strong>Comic-Con</strong></p>
<p><a href="http://www.comic-con.org/cci/" target="_blank">http://www.comic-con.org/cci/</a></p>
<p><strong>E3 (Electronic Entertainment Expo)</strong></p>
<p><a href="http://www.e3expo.com/" target="_blank">http://www.e3expo.com/</a></p>
<p><strong>EGS (Electronic Game Show) (Città del Messico dal 9 ottobre 2011)</strong></p>
<p><a href="http://electronicgameshow.com/" target="_blank">http://electronicgameshow.com/</a></p>
<p><strong>Eurogamer Expo 2011 (Earls Court, Londra dal 22 al 25 settembre 2011)</strong></p>
<p><a href="http://www.eurogamer.net/expo/" target="_blank">http://www.eurogamer.net/expo/</a></p>
<p><strong>GameCity Square (Nottingham, dal 26 al 29 ottobre 2011)<br />
</strong></p>
<p><a href="http://gamecity.org/" target="_blank">http://gamecity.org/</a></p>
<p><strong>Game Connection (Grand Arche, Parigi, dal 6 all&#8217;8 dicembre 2011)</strong></p>
<p><a href="http://www.game-connection.com/" target="_blank">http://www.game-connection.com/</a></p>
<p><strong>G&amp;A (China International Games&amp;Amusement Fair, Zhongshan dal 3 al 5 novembre 2011)</strong></p>
<p><a href="http://www.zsgaf.com/eindex.asp" target="_blank">http://www.zsgaf.com/eindex.asp</a></p>
<p><strong>GDC (Game Developers Conference) (San Francisco, dal 5 al 9 marzo 2012)</strong></p>
<p><a href="http://www.gdconf.com/" target="_blank">http://www.gdconf.com/</a></p>
<p><strong>GDC China (Shanghai, dal 12 novembre al 14 novembre 2011)</strong></p>
<p><a href="http://www.gdcchina.com/" target="_blank">http://www.gdcchina.com/</a></p>
<p><strong>IndieCade (Culver City dal 6 al 9 ottobre)</strong></p>
<p><a href="http://www.indiecade.com/" target="_blank">http://www.indiecade.com/</a></p>
<p><strong>International CES (Las Vegas, dal 10 al 13 gennaio 2012)</strong></p>
<p><a href="http://cesweb.org/" target="_blank">http://cesweb.org/</a></p>
<p><strong>London Games Festival (Londra, dal 1 ott0bre al 4 novembre 2011)<br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.londongamesfestival.co.uk/" target="_blank">http://www.londongamesfestival.co.uk/</a></p>
<p><strong>PAX (Penny Arcade Expo)</strong></p>
<p><a href="http://prime.paxsite.com/" target="_blank">http://prime.paxsite.com/</a></p>
<p><strong>TGS (Tokyo Game Show)</strong></p>
<p><a href="http://tgs.cesa.or.jp/english/" target="_blank">http://tgs.cesa.or.jp/english/</a></p>
<p><strong>QuakeCon 2011</strong></p>
<p><a href="http://www.quakecon.org/" target="_blank">http://www.quakecon.org/</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Eventi italiani</title>
		<link>http://www.aiomi.it/informazioni-utili/eventi-italiani/</link>
		<comments>http://www.aiomi.it/informazioni-utili/eventi-italiani/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 11:21:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p><strong></strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>
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<tbody>
	<tr class="row-1">
		<td class="column-1"><a href="http://www.ivdconf.it"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/ivdc.jpg" alt="logo ivdc 2011" title="ivdc" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-217" /></a></td><td class="column-2"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/cartoons-on-the-bay/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/cartoons_on_the_bay.jpg" title="cartoons" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-215" /></a></td><td class="column-3"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/gamecon/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/gamecon.jpg" alt="logo gamecon" title="gamecon" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-245" /></a></td>
	</tr>
	<tr class="row-2">
		<td class="column-1"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/italian-videogame-award/"><img src="http://aiomi.webtmp.com/wp-content/uploads/2010/07/ivga.gif" alt="logo italian videogame award" title="ivga" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-247" /></a></td><td class="column-2"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/ludicarena/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/ludicarena.jpg" alt="logo ludicarena" title="ludicarena" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-248" /></a></td><td class="column-3"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/mantova-comics-games/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/mantova_comics_e_games.jpg" alt="mantova comics &amp; games" title="mantova" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-249" /></a></td>
	</tr>
	<tr class="row-3">
		<td class="column-1"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/cartoomics/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/cartoomics.jpg" alt="logo cartoomics" title="cartoomics" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-242" /></a></td><td class="column-2"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/comicon/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/comicon.jpg" alt="logo comicon" title="comicon" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-243" /></a></td><td class="column-3"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/the-art-of-games/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/the_art_of_games.jpg" alt="logo the art of games" title="art" width="180" height="79" class="aligncenter size-full wp-image-241" /></a></td>
	</tr>
	<tr class="row-4">
		<td class="column-1"><a href="http://www.aiomi.it/eventi/video-games-history/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/videogames_history.jpg" alt="logo videogames history" title="history" width="180" height="79" /></a></td><td class="column-2"><a href="http://www.cospladya.it/"><img src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/Cospladya.jpg" alt="logo cospladya" title="cospladya" width="180" height="79" /></a></td><td class="column-3">&#160;</td>
	</tr>
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