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	<title>AIOMI - Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive &#187; Risultati della ricerca  &#187;  16</title>
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	<description>Movimento per la cultura del Videogioco</description>
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		<title>Il mestiere di scrivere videogiochi: dalla sceneggiatura alla produzione</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 15:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="_mcePaste">Non è soltanto un gioco: la <em>Bottega Finzioni</em> di Carlo Lucarelli, giunta al secondo anno di attività, offrirà ai suoi allievi la possibilità di cimentarsi per la prima volta in Italia con la sceneggiatura di un videogioco. Infatti il</div><p>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Non è soltanto un gioco: la <em>Bottega Finzioni</em> di Carlo Lucarelli, giunta al secondo anno di attività, offrirà ai suoi allievi la possibilità di cimentarsi per la prima volta in Italia con la sceneggiatura di un videogioco. Infatti il laboratorio di narrazione, sceneggiatura e scrittura di mestiere, aperto a gennaio 2011 a Bologna, aprirà la nuova area <strong>Videogame</strong>, all&#8217;interno della quale sarà possibile specializzarsi nella scrittura e nella sceneggiatura di videogiochi commissionati da imprese del settore e destinati poi alla produzione. Tra questi il secondo capitolo della <strong>saga dell’inquisitore Nicolas Eymerich,</strong> tratto dai romanzi di Valerio Evangelisti, e <strong>un videogioco sulla legalità (“Contro le mafie”).</strong> Così la Bottega Finzioni apre le proprie porte a un settore protagonista di un’espansione rapidissima, dietro le quinte del quale lavorano quotidianamente anche scrittori e sceneggiatori.</div>
<div></div>
<div>I lavori della Bottega Finzioni cominceranno il 16 gennaio prossimo. Il laboratorio di narrazione fondato a Bologna da <strong>Carlo Lucarelli</strong> insieme agli scrittori e sceneggiatori <strong>Giampiero Rigosi</strong> e <strong>Michele Cogo</strong>, e sotto il coordinamento di <strong>Beatrice Renzi,</strong> nel 2012 offrirà agli allievi la possibilità di cimentarsi in cinque diverse aree: alle tradizionali Fiction, Non-fiction e Letteratura, si aggiungeranno quelle specializzate nella sceneggiatura di <strong>Videogame</strong> e di Fumetti.</div>
<div><strong>Si ricorda che sarà possibile effettuare le iscrizioni alle selezioni entro il 19 novembre e potranno partecipare solo i primi 200 iscritti.</strong></div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div><strong>L’AREA VIDEOGAME</strong></div>
<div id="_mcePaste">Finora quella per i videogiochi, per <strong>Carlo Lucarelli,</strong> era solo una passione: “Ho attacchi quasi compulsivi – racconta il Capobottega – e riesco a stare sveglio a giocare fino alle cinque di mattina. Invece quando scrivo, dopo tre-quattro ore devo alzarmi, distrarmi. Però non ho mai pensato di affidare una storia a un videogioco, anche perché non capivo cosa volesse dire scrivere per i videogame, se fosse uguale a scrivere un romanzo. Poi però, mentre giocavo, ho iniziato a pensare a cosa sarebbe successo dopo, nel gioco, e lì ho capito l&#8217;importanza della scrittura per un videogame. Quindi, se prima non sapevo neanche come si facesse ad affidare a questo strumento una storia, adesso forse potrebbe essere il momento giusto per farlo”.</div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div>Una sfida all’ultima frontiera della sceneggiatura, insomma, con la formula ormai diventata il marchio di fabbrica della Bottega Finzioni: far concentrare i propri allievi su un progetto che ha uno sbocco produttivo, e che in questo caso quindi diventerà un videogioco. I botteganti lavoreranno gomito a gomito con professionisti del settore, e compariranno come sceneggiatori a prodotto finito, accumulando così crediti per il loro curriculum. Il lavoro a quattro mani con l’impresa committente, permetterà agli allievi di misurarsi non solo con la sceneggiatura di un videogame, già di per sé una novità, ma anche con la capacità di sviluppare un progetto che sia in linea con il budget della produzione, il vero segreto per il successo del prodotto.</div>
<div></div>
<div>L’area Videogame della Bottega Finzioni sarà diretta da <strong>Ivan Venturi,</strong> autore e produttore di videogiochi (ha lavorato nella storica <strong>software house bolognese Simulmondo</strong> prima di fondare <strong>Koala Games</strong> e infine <strong>TIconBLU</strong>), con la supervisione di <strong>Piero Di Domenico,</strong> docente di tecnologie multimediali al <strong>Dams di Bologna,</strong> e in collaborazione con Andrea Dresseno e Matteo Lollini, curatori dell’<strong>Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna.</strong></div>
<div></div>
<div>Bottega Finzioni ha il patrocinio del <strong>Comune di Bologna</strong>, del corso di laurea in <strong>DAMS, </strong>Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, dell’Università di Bologna, e della <strong>Cineteca</strong> di Bologna. All’attività della Bottega contribuisce la Regione Emilia-Romagna.</div>
<div>Bottega Finzioni ha il sostegno e la collaborazione di <strong>Coop Adriatica</strong> e della <strong>Fondazione Unipolis.</strong> Al progetto collaborano la <strong>Fondazione Fellini </strong>di Rimini e <strong>Librerie.coop.</strong></div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div>Per informazioni sulle modalità di iscrizione alla selezione, costi, borse di studio è possibile sul <a href="www.bottegafinzioni.it">sito web ufficiale</a> oppure chiamare il numero: <strong>+39 331 4345624</strong></div>
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		<title>La rete dei Paladini</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 17:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p align="center"></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><iframe width="500px" height="300px" scrolling="no" frameborder="no" src="http://www.google.com/fusiontables/embedviz?gco_region=IT&#038;gco_dataMode=regions&#038;gco_chartArea=%7B%22top%22%3A%2230%22%7D&#038;containerId=gviz_canvas&#038;q=select+gvizregion(col0)%2C+col1%2C+col0+from+1416936+&#038;qrs=where+gvizregion(col0)+%3E%3D+&#038;qre=+and+gvizregion(col0)+%3C%3D+&#038;qe=+limit+12&#038;viz=GVIZ&#038;t=MAP&#038;width=600&#038;height=300"></iframe></p>
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		<title>LUDUS propone un questionario sui Serious Games</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 08:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[questionario]]></category>
		<category><![CDATA[serious game]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-748" href="http://www.aiomi.it/news/ludus-propone-un-questionario-sui-serious-games/attachment/ludus-3/"><img class="alignleft size-medium wp-image-748" title="ludus" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/ludus-300x166.png" alt="" width="300" height="166" /></a>Il <a href="http://www.ludus-project.eu/it/" target="_blank"><strong>progetto LUDUS</strong></a>, di cui è partner il <strong>METID</strong> del Politecnico di Milano, continua a indagare il panorama dei <a href="http://www.serious-gaming.info/" target="_blank"><strong>Serious Games</strong></a> con un questionario rivolto tanto ai fruitori del medium videoludico quanto i fornitori e produttori.&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-748" href="http://www.aiomi.it/news/ludus-propone-un-questionario-sui-serious-games/attachment/ludus-3/"><img class="alignleft size-medium wp-image-748" title="ludus" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/ludus-300x166.png" alt="" width="300" height="166" /></a>Il <a href="http://www.ludus-project.eu/it/" target="_blank"><strong>progetto LUDUS</strong></a>, di cui è partner il <strong>METID</strong> del Politecnico di Milano, continua a indagare il panorama dei <a href="http://www.serious-gaming.info/" target="_blank"><strong>Serious Games</strong></a> con un questionario rivolto tanto ai fruitori del medium videoludico quanto i fornitori e produttori. Per partecipare al semplice sondaggio, che cerca di fotografare la percezione dei serious games nel nostro Paese, ecco i due link per le due categorie di partecipanti:</p>
<p>- <a href="http://www.surveymonkey.com/s/82ZY8R5" target="_blank">Fruitori</a><br />
- <a href="http://www.surveymonkey.com/s/L73K97Q" target="_blank">Fornitori e produttori</a></p>
<p>Ricordiamo che l&#8217;obiettivo del progetto LUDUS è la creazione di un network europeo per il trasferimento di conoscenze e la disseminazione di buone pratiche nel settore innovativo dei Serious Games. Queste attività mirano a promuovere la formazione e lo sviluppo delle competenze e delle capacità di produzione di aziende IT locali e degli attori coinvolti nel settore dei Serious Games. Le attività di LUDUS includono anche workshop, conferenze, corsi di formazione, concorsi, open labs, la creazione di database online di esperti e altri attori interessati, azioni di promozione e una guida alle buone pratiche.</p>
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		<title>Everyeye.it: uno speciale sullo scandalo Davi vs. The Sims</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 11:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[demonizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[opinionista]]></category>
		<category><![CDATA[politico]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-688" href="http://www.aiomi.it/news/everyeye-it-uno-speciale-sullo-scandalo-davi-vs-the-sims/attachment/klaus_davi/"><img class="alignleft size-medium wp-image-688" title="Klaus_Davi" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/Klaus_Davi-300x166.jpg" alt="" width="300" height="166" /></a>Uno dei più importanti siti di videogiochi in Italia, <a href="http://www.everyeye.it" target="_blank"><strong>Everyeye.it</strong></a>, pubblica uno<a href="http://www.everyeye.it/multi/articoli/risposta-a-speciale_13909" target="_blank"> speciale</a> dedicato all’intervista di Klaus Davi al duo Giovanardi/Casini, dove l’opinionista fa quanto in suo potere per demonizzare il medium videoludico. Come fa notare&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-688" href="http://www.aiomi.it/news/everyeye-it-uno-speciale-sullo-scandalo-davi-vs-the-sims/attachment/klaus_davi/"><img class="alignleft size-medium wp-image-688" title="Klaus_Davi" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/Klaus_Davi-300x166.jpg" alt="" width="300" height="166" /></a>Uno dei più importanti siti di videogiochi in Italia, <a href="http://www.everyeye.it" target="_blank"><strong>Everyeye.it</strong></a>, pubblica uno<a href="http://www.everyeye.it/multi/articoli/risposta-a-speciale_13909" target="_blank"> speciale</a> dedicato all’intervista di Klaus Davi al duo Giovanardi/Casini, dove l’opinionista fa quanto in suo potere per demonizzare il medium videoludico. Come fa notare il redattore del pezzo, non sono mai mancati giornalisti/politici conservatori e dalle menti ristrette che mettono in cattiva luce i nuovi media. Quello che è importante è innanzitutto unire la voce, di produttori di videogiochi, stampa e videogiocatori, per promuovere e valorizzare il videogioco come medium culturale, strumento di espressione artistica del pensiero, al pari di libri e dvd. AIOMI, da tre anni impegnata in questo compito, concorda pienamente con il parere di Everyeye.it in merito allo scottante argomento e, ancora una volta, ribadisce la propria linea di pensiero e condotta per lo sviluppo e la diffusione della Cultura del Videogioco innanzitutto nel nostro Paese.</p>
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		<title>Game in th City si rimette in moto</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 10:56:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-669" href="http://www.aiomi.it/news/game-in-th-city-si-rimette-in-moto/attachment/game-in-the-city-logo/"><img class="alignleft size-medium wp-image-669" title="Game-in-the-City-logo" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/Game-in-the-City-logo-300x166.jpg" alt="" width="300" height="166" /></a>Esattamente come un anno fa, il festival <strong>Game in the City</strong> torna a prepararsi per il prossimo evento. Previsto per il <strong>24 e 25 Novembre</strong>, la rassegna olandese ti terrà ancora una volta nella città di <strong>Amersfoort </strong>(ovviamente  nei Paesi&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-669" href="http://www.aiomi.it/news/game-in-th-city-si-rimette-in-moto/attachment/game-in-the-city-logo/"><img class="alignleft size-medium wp-image-669" title="Game-in-the-City-logo" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/Game-in-the-City-logo-300x166.jpg" alt="" width="300" height="166" /></a>Esattamente come un anno fa, il festival <strong>Game in the City</strong> torna a prepararsi per il prossimo evento. Previsto per il <strong>24 e 25 Novembre</strong>, la rassegna olandese ti terrà ancora una volta nella città di <strong>Amersfoort </strong>(ovviamente  nei Paesi Bassi). Proprio come per l’edizione passata, è prevista la  presenza di un gran numero di personalità di fama internazionale, corsi  di perfezionamento e presentazione di nuovi giochi in uscita. Non ci  resta che attendere ulteriori info e scoprire quali sorprese ci  riserverà l’edizione 2011.</p>
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		<title>AESVI presenta l’industria videoludica italiana a Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 10:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-657" href="http://www.aiomi.it/news/lindustria-videoludica-italiana-prende-la-parola-a-milano/attachment/olympus-digital-camera-5/"><img class="alignleft size-medium wp-image-657" title="aesvi" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/AESVI-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" /></a>Si è tenuta ieri, a Palazzo Mezzanotte (Palazzo della Borsa) di Milano, la presentazione del <strong>Rapporto Annuale sullo Stato dell&#8217;Industria Videoludica Italiana 2010</strong>, realizzato da<strong> GFK Retail and Technology</strong> su commissione di <strong>AESVI, l&#8217;Associazione Editori Software Videoludico Italiana</strong>.  L&#8217;evento, inoltre,&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-657" href="http://www.aiomi.it/news/lindustria-videoludica-italiana-prende-la-parola-a-milano/attachment/olympus-digital-camera-5/"><img class="alignleft size-medium wp-image-657" title="aesvi" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/AESVI-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" /></a>Si è tenuta ieri, a Palazzo Mezzanotte (Palazzo della Borsa) di Milano, la presentazione del <strong>Rapporto Annuale sullo Stato dell&#8217;Industria Videoludica Italiana 2010</strong>, realizzato da<strong> GFK Retail and Technology</strong> su commissione di <strong>AESVI, l&#8217;Associazione Editori Software Videoludico Italiana</strong>.  L&#8217;evento, inoltre, è stato anche occasione per fotografare lo stato  dell&#8217;industria tanto dal lato publisher, con una tavola rotonda sull&#8217;<strong>Intrattenimento convergente</strong>, quanto dal lato developer, con un incontro dal titolo <strong>Videogiochi made in Italy</strong> e la presentazione dell&#8217;iniziativa <strong>AESVI 4 Developers</strong>.<br />
Il Rapporto, presentato da<strong> Barbara Riatti</strong>, Group Account Manager  di GFK, ha mostrato dati molto interessanti, e in trend positivo  soprattutto in rapporto con gli altri Paesi europei. Per il terzo anno  di seguito, innanzitutto, l&#8217;industria è riuscita a mantenere, in valore,  una quota superiore a un miliardo e 100 milioni di euro, mentre la  riduzione delle vendite in Italia ha registrato &#8216;solo&#8217; un -2,3%, valore  inferiore a quello degli altri Top Five Countries in Europa, mostrando  una capacità del nostro Paese di maggior resistenza alla crisi. Il  Rapporto, in merito alla flessione del mercato PC rispetto a quello  console, non registra purtroppo la vendita di giochi sui nuovi device  portatili né quella che avviene in digital delivery, o l&#8217;uso dei giochi  Facebook o in Flash. Sarebbe stato interessante osservare questi  importanti e rivoluzionari trend che hanno coinvolto l&#8217;industria nel  2010 e che, speriamo, saranno presi in considerazione il prossimo anno.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cinemaevideogiochi.com/wp-content/uploads2/pes2011.jpg"><img class="aligncenter" title="pes2011" src="http://www.cinemaevideogiochi.com/wp-content/uploads2/pes2011.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p>AESVI, nella figura del suo Segretario Generale, <strong>Thalita Malagò</strong>,  ha poi illustrato il programma AESVI 4 Developers, che prevede  l&#8217;allargamento dell&#8217;Associazione ai game developer italiani, aiutandoli  nel loro rapporto con le istituzioni e nella comunicazione pubblica  dell&#8217;importanza di questo importante tassello nella filiera  dell&#8217;industria videoludica italiana. A tal proposito, quindi, è stata  allestita una tavola rotonda, moderata dal giornalista del Tgcom <strong>Gianluca Rocco</strong>, che ha ospitato alcuni dei principali sviluppatori nostrani, quali<strong> Luisa Bixio del Gruppo Leader </strong>(Milestone), <strong>Dario Migliavacca di Ubisoft Studios Milano</strong>, <strong>Ivan Venturi di Koala Games</strong>, <strong>Giovanni Bazzoni di Digital Tales</strong>,<strong> Davide Pensato di dpstudios</strong>.  La tavola rotonda ha permesso a ciascun partecipante di raccontare la  propria esperienza come developer in Italia e di spiegare punti di forza  e debolezza della propria azienda nel settore nostrano e all&#8217;estero.  Quella italiana è purtroppo una situazione difficile per il mondo dello  sviluppo di videogiochi, da un lato per il mancato riconoscimento da  parte delle istituzioni del videogioco come prodotto industriale  d&#8217;eccellenza, dall&#8217;altro per la scarsa presenza di investitori privati.  AESVI avrà come obiettivo primario quello di cercare di rimediare a  queste due principali carenze del nostro Paese, per dare la possibilità  agli sviluppatori italiani di poter creare giochi competitivi rispetto  ai concorrenti all&#8217;estero.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cinemaevideogiochi.com/wp-content/uploads2/AESVI2.jpg"><img class="aligncenter" title="AESVI2" src="http://www.cinemaevideogiochi.com/wp-content/uploads2/AESVI2.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>La  tavola rotonda dedicata al mondo dell&#8217;industria dal lato dei publisher  ha visto invece sedere in cerchio i tre grandi colossi hardware,<strong> Gaetano Ruvolo di Sony Computer Entertainment Italia</strong>,<strong> Sabina Belli di Microsoft Italia</strong>,<strong> Andrea Persegati di Nintendo Italia</strong>, e due pilastri del software come <strong>Electronic Arts </strong>con <strong>Marco Brogi</strong> e <strong>Warner Bros. Interactive</strong> con <strong>Stefano Scauri</strong>. L&#8217;incontro, moderato dal giornalista<strong> Stefano Gallarini </strong>di  Radio 24, è volto soprattutto sull&#8217;elemento hardware, ponendo alcune  questioni in merito al formato Blu-ray, alla presenza di diverse  piattaforme per un unico prodotto d&#8217;intrattenimento, alla portabilità  garantita dalle console e da altri device elettronici. In particolare,  sono emerse l&#8217;importanza che la differenza di piattaforme ha avuto nel  fattore &#8216;competitività&#8217; dell&#8217;industria (unica ad avere tre hardware  diversi che escludono vicendevolmente la fruizione di alcuni titoli) e  la difficoltà che i publisher incontrano nella lotta alla pirateria. Si  tratta, in quest&#8217;ultimo caso, di una questione che investe anche il  mondo dell&#8217;home video e del cinema, e per la quale i partecipanti alla  tavola rotonda hanno invitato i media presenti in sala a contribuire in  termini di visibilità e sensibilizzazione.<br />
<strong>L&#8217;Italia dei Videogiochi</strong>, questo il titolo della giornata  organizzata da AESVI, è poi proseguita con una sessione per soli  developer, per indagare le loro esigenze specifiche e progettare una  linea d&#8217;azione nel medio-lungo periodo per ogni singola realtà di  sviluppo. Ci auguriamo che, se da un lato il videogioco continui a  fiorire sul mercato italiano e internazionale, per una sua sempre  maggiore presenza anche e soprattutto &#8216;culturale&#8217; nell&#8217;immaginario  collettivo, dall&#8217;altro anche il made in Italy possa poco a poco emergere  in questo West videoludico globale, sia con l&#8217;aiuto delle istituzioni,  sia con il supporto di investitori privati, università, aspiranti  professionisti e videogiocatori stessi.</p>
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		<title>Il Videogioco insegna, sempre e comunque</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 16:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-643" href="http://www.aiomi.it/news/il-videogioco-insegna-sempre-e-comunque/attachment/playing-video-games/"><img class="alignleft size-medium wp-image-643" title="playing-video-games" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/playing-video-games-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" /></a>Continua la lotta per il riconoscimento del Videogioco come medium culturale di espressione artistica del pensiero, e su questo fronte gli Stati Uniti continuano a correre per il primato globale, mentre in Paesi come l&#8217;Italia la questione, quando viene portata&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-643" href="http://www.aiomi.it/news/il-videogioco-insegna-sempre-e-comunque/attachment/playing-video-games/"><img class="alignleft size-medium wp-image-643" title="playing-video-games" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/playing-video-games-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" /></a>Continua la lotta per il riconoscimento del Videogioco come medium culturale di espressione artistica del pensiero, e su questo fronte gli Stati Uniti continuano a correre per il primato globale, mentre in Paesi come l&#8217;Italia la questione, quando viene portata alla luce del sole, è spesso criticata e rimessa a tacere. È di oggi, infatti, il report dello <strong>Technologies in Education Forum</strong>, organizzato da <a href="http://www.theatlantic.com/" target="_blank"><strong>Atlantic</strong></a> e supportato dall&#8217;ESA e dall&#8217;AMD Foundation. Gli interventi all&#8217;incontro sono stati tanti, e tutti volti a sottolineare l&#8217;importanza del videogioco nei processi di apprendimento dei bambini, con la sua capacità di motivare la conoscenza e la curiosità. &#8220;I videogiochi creano il bisogno di conoscenza nel giocatore&#8221; ha sottolineato Constance Yowell, Responsabile Educazione del MacArthur Foundation Digital Media and Learning Program; mentre Katie Salen, Executive Director dell&#8217;Institute of Play, ha fatto notare l&#8217;importanza dei videogiochi nel segnalare con chiarezza agli studenti quando sono in errore o quando svolgono i compiti correttamente, un processo che potrebbe portare a una vera e propria rivoluzione del sistema di valutazione e insegnamento nelle scuole. Indipendentemente dal genere videoludico cui il videogioco giocato appartiene (che sia un platform o uno strategico, un action adventure o uno sparatutto &#8211; e qui anche la questione della violenza nei videogiochi viene a cadere, se si pensa a pellicole come Arancia Meccanica), il medium è infatti un prezioso strumento: stimola l&#8217;insegnamento auto-indotto, il problem solving di gruppo, mette in moto processi scientifici di valutazione come il se-allora, e stimola sistemi di apprendimento avanzati.<br />
Come  se non bastasse, al Forum erano presenti anche molti rappresentati dell&#8217;amministrazione Obama, che hanno fatto presente numerose proposte di politica federale volte a stimolare l&#8217;introduzione dell&#8217;uso di nuove tecnologie nel sistema educativo; tra queste, anche l&#8217;<strong>Advanced Research Projects Agency-Education</strong>, una competizione con 90 milioni di dollari in palio per stimolare la ricerca pubblica e privata di tecnologie educative innovative. Applaudendo all&#8217;impegno che istituzioni, istituti, aziende e privati cittadini americani rivolgono al medium videoludico, si spera che anche nel nostro Paese, ancora così legato all&#8217;idea di videogioco come gioco (infantile) virtuale o mero passatempo digitale, possa compiere un passo in più a livello culturale che stimoli i grandi passi economici e istituzionali.</p>
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		<title>AIOMI si schiera contro la disinformazione videoludica</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 10:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-630" href="http://www.aiomi.it/news/aiomi-si-schiera-contro-la-disinformazione-videoludica/attachment/televisione2-3/"><img class="alignleft size-medium wp-image-630" title="televisione2" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/televisione22-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" /></a>Dopo i clamorosi attacchi ai videogiochi da parte della carta stampata di un paio di anni fa (ricordate <em>Rule of Rose</em> e <em>Resident Evil 5</em>?), ecco che ieri, giovedì 3 marzo 2011, è stata la Grande (e sempre più cattiva!)&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-630" href="http://www.aiomi.it/news/aiomi-si-schiera-contro-la-disinformazione-videoludica/attachment/televisione2-3/"><img class="alignleft size-medium wp-image-630" title="televisione2" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/televisione22-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" /></a>Dopo i clamorosi attacchi ai videogiochi da parte della carta stampata di un paio di anni fa (ricordate <em>Rule of Rose</em> e <em>Resident Evil 5</em>?), ecco che ieri, giovedì 3 marzo 2011, è stata la Grande (e sempre più cattiva!) Maestra Televisione a fare la sua parte: all’interno della trasmissione televisiva <strong>“Pomeriggio 5”</strong>, in onda su <strong>Canale 5</strong>, <strong>Don Aldo Buonaiuto</strong>, ospite del programma, nel commentare gli scioccanti delitti di giovanissime ragazze che di recente hanno conquistato le prime pagine, ha formulato una <a href="http://www.video.mediaset.it/video/pomeriggio_5/full/212920/martedi-1-marzo.html#tf-s1-c1-o1-p1" target="_blank"><strong>teoria</strong></a>: “È una vergogna”, ha detto Don Buoinaiuto, “che i nostri bambini giochino con dei videogiochi nei quali vince chi uccide e massacra di più. Dobbiamo smetterla con questa cultura di morte”.</p>
<p>AIOMI non può certo rimanere indiferrente di fronte a tanta ignoranza e bigottaggine in merito al medium videoludico, e stamattina stesso ha preso posizione nei confronti delle parole di Don Buonaiuto e si è attivata per informare i media generalisti della gravità della situazione: queste sono dichiarazioni estremamente pericolose, poiché rischiano di creare un clima di demonizzazione attorno al Videogioco, un medium già troppo spesso attaccato senza alcuna valida ragione.<br />
“Dispiace constatare come ancora si possano affermare certe tesi discriminatorie, demagogiche e allarmiste contro il Videogioco”, dichiara <strong>Marco Accordi Rickards, Presidente di AIOMI</strong>. “Quanto sostenuto da Don Aldo Buonaiuto denota profonda ignoranza in ambito videoludico; chiunque conosca realmente il Videogioco (e per fortuna parliamo della stragrande maggioranza degli italiani) sa benissimo che quest’ultimo non solo è innocuo, ma stimola l’apprendimento, la coordinazione motoria e l’attitudine alla risoluzione dei problemi. Non è un caso se il Videogioco è da anni utilizzato anche a fini didattici e pedagogici nonché studiato e insegnato nelle più prestigiose università del mondo. <span style="text-decoration: underline;"><strong>È il caso di dirlo una volta per tutte senza se e senza ma: tra gli episodi di cronaca nera e i videogiochi non esiste alcun collegamento</strong></span>, né è mai esistito ed è molto grave che, nel terzo millennio, si possa dichiarare in televisione qualcosa di così retrogrado, errato e dannoso senza alcun contraddittorio”.</p>
<p>AIOMI spera così di sensibilizzare la stampa generalista e i mass media tradizionali a schierasi contro questo ennesimo episodio di grave disinformazione e attacco a un mezzo di espressione artistica del pensiero al pari di cinema, letteratura e musica, e che è peraltro al centro di una florida industria che in Italia fattura oltre 1,2 miliardi di euro annui (dati GFK/AESVI).</p>
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		<title>Arte e tecnologia si incontrano con Art Academy</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 16:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-622" href="http://www.aiomi.it/news/arte-e-tecnologia-si-incontrano-con-art-academy/attachment/art-academy/"><img class="alignleft size-medium wp-image-622" title="art-academy" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/art-academy-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Prenderà il via domenica <strong>20 febbraio</strong> il progetto<strong> Nintendo-Capodimonte</strong>, che unisce il famoso publisher giapponese di videogiochi e il museo napoletano di rilevanza mondiale. La partnership tra le due realtà nasce grazie ad <strong>Art Academy: Impara a disegnare e dipingere</strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-622" href="http://www.aiomi.it/news/arte-e-tecnologia-si-incontrano-con-art-academy/attachment/art-academy/"><img class="alignleft size-medium wp-image-622" title="art-academy" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/art-academy-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Prenderà il via domenica <strong>20 febbraio</strong> il progetto<strong> Nintendo-Capodimonte</strong>, che unisce il famoso publisher giapponese di videogiochi e il museo napoletano di rilevanza mondiale. La partnership tra le due realtà nasce grazie ad <strong>Art Academy: Impara a disegnare e dipingere passo dopo passo</strong>, il software videoludico sviluppato da Nintendo che permette di seguire un corso di disegno  pittura sulla console portatile DSi, articolato in 6 lezioni.<br />
Il progetto, nello specifico, prevede proprio un corso in 6 lezioni dedicato ai ragazzi e volto ad analizzare i vari aspetti di un dipinto. Grazie al touch screen e all&#8217;uso del pennino, i giovani potranno così cimentarsi nella tecnica del disegno, leggere meglio le opere d&#8217;arte, analizzare e comprendere le tecniche degli artisti del passato.<br />
Nintendo metterà a disposizione 30 console portali DSi XL per poter sperimentare il software Art Academy su alcune delle più importanti opere esposte nel museo di Capodimonte. Il progetto dà così vita a un&#8217;interessante esperienza di connubio tra arte e tecnologia che, ci auguriamo, possa espandere i propri confini dalla sola arte figurativa a tutte le altre forme artistiche di espressione del pensiero (letteratura, musica, cinema, etc.).</p>
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		<title>I più importanti estratti dell’IVDC 2010 finalmente online!</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Dec 2010 11:37:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-614" href="http://www.aiomi.it/news/i-piu-importanti-estratti-dellivdc-2010-finalmente-online/attachment/ivdc-2010-31/"><img class="alignleft size-medium wp-image-614" title="IVDC 2010 (31)" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/IVDC-2010-31-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il momento che tutti voi stavate aspettando è finalmente arrivato: è online lo <strong>speciale dell&#8217;IVDC 2010 </strong>della durata di un&#8217;ora, che racchiude tutti i momenti più importanti della conferenza nazionale dei Produttori Italiani di Videogiochi, tenutasi agli inizi di dicembre&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-614" href="http://www.aiomi.it/news/i-piu-importanti-estratti-dellivdc-2010-finalmente-online/attachment/ivdc-2010-31/"><img class="alignleft size-medium wp-image-614" title="IVDC 2010 (31)" src="http://www.aiomi.it/wp-content/uploads/IVDC-2010-31-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il momento che tutti voi stavate aspettando è finalmente arrivato: è online lo <strong>speciale dell&#8217;IVDC 2010 </strong>della durata di un&#8217;ora, che racchiude tutti i momenti più importanti della conferenza nazionale dei Produttori Italiani di Videogiochi, tenutasi agli inizi di dicembre nei locali dell&#8217;Università LUISS Guido Carli di Roma e del Technotown di Villa Torlonia. Potrete così ascoltare in streaming tutti i relatori della conferenza che raccontano la loro esperienza nel mondo del game development, le loro prospettive sul mercato videoludico e i loro progetti passati e futuri. Non perdetevelo!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mtkLJ6-sufk&amp;p=F4C77DC0036B2177" target="_blank"><strong>Saluti istituzionali, Marco Accordi Rickards, Phil Harrison, Giovanni Caturano e Daniele Azara</strong></a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZY0TsvUnPFs&amp;p=F4C77DC0036B2177" target="_blank"><strong>Koopee Hiltunen, Davide Barbieri, Paolo Provinciali, Michael Bertaut, Raoul Carbone, Fabio Belsanti, Avni Yerli</strong></a></p>
<p><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=zEj016xcKOo&amp;p=F4C77DC0036B2177" target="_blank">IVDC Digital round table, Pascal Luban, Marco Accordi Rickards, Kristien Wendt</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=09E8RulYsM8&amp;p=F4C77DC0036B2177" target="_blank">Marco Accordi Rickards, Andrea Pessino, Riccardo Cangini, Jason Della Rocca, Peter Warman</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=pzT_w7unkLo&amp;p=F4C77DC0036B2177" target="_blank">Fabrizio Vagliasindi, Fabrizio Calì, Christian Dini J. Patti, Alberto Iacovoni, Carlo Guarino, Cornelius Wiegmann</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=kY0n9gOw7RE&amp;p=F4C77DC0036B2177" target="_blank">Peter Molyneux</a></strong></p>
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