Famiglia e tecnologia le priorità degli italiani per il Natale 2011

Una nuova ricerca commissionata da Microsoft Xbox rivela che le famiglie europee aspettano il Natale con trepidazione per avere la possibilità di passare le festività con i propri cari. Nel corso dell’indagine, condotta da StrategyOne in Gran Bretagna, Irlanda, Francia, Spagna, Italia e Olanda, un terzo degli intervistati ha sottolineato di passare in famiglia meno tempo di quanto non facesse 10 anni fa: per questo motivo il 70% vuole trascorrere più tempo con i propri amati quest’anno durante le feste. Inoltre l’86% ha anche rivelato di passare ora più tempo utilizzando dei dispositivi tecnologici rispetto a qualche anno fa, e, mentre la gran parte di questi non necessita di alzarsi dal divano o non stimola la socialità, i videogiochi si dimostrano un ottimo connubio tra questi due aspetti.
La ricerca ha anche mostrato come uno su quattro indichi il Natale come un momento per giocare insieme, suggerendo che le famiglie hanno bisogno ditrovare nuovi modi di divertirsi.
Raffaella Conconi, psicologa e psicoanalista, commentando i risultati della ricerca ha sottolineato: “Oggi più che mai, in un clima di incertezza, in un mondo che va sempre più veloce e che lascia sempre meno spazio alla famiglia e ai rapporti interpersonali, emerge ancora più forte l’esigenza di recuperare questi rapporti, non per tornare al passato, ma per comprendere ancora meglio il nuovo, soprattutto nei periodi di festa. I videogiochi di ultima generazione possono essere in questo senso un utile contributo a questo problema, svolgendo un ruolo chiave nel rapporto fra grandi e piccini, diventando uno strumento ideale per condividere esperienze e divertimento, contribuendo a creare complicità e a rinsaldare relazioni e legami che forse si erano perdute”.
La Dott.ssa Conconi ha anche aggiunto: “Nell’era dei giochi da social network, i videogiochi sembrano svolgere un ruolo vitale nel migliorare le relazioni sociali. Il fatto che entrambi i genitori e i nonni utilizzino i giochi per rapportarsi con i loro figli e nipoti, suggerisce che i videogames possano migliorare le abilità sociali e dare un contributo significativo per un efficace sviluppo di bambino e genitori. Siamo oramai, infatti, lontani dall’immagine stereotipata del giocatore tipo che lo ritraeva come una persona sola davanti ad uno schermo, isolata ed estraniata dal mondo circostante. Oggi i videogiochi possono essere pensati come strumenti di socializzazione, non di alienazione”.
Inoltre, lo studio ha evidenziato che i prodotti tecnologici sono il regalo più desiderato questo Natale da più del 50% degli intervistati che li preferiscono a vestiti, libri, dvd e musica. Un’ulteriore dato, relativo all’importanza dello scegliere il regalo giusto, è poi emerso nel corso dell’indagine: sconcertante il 50% che si è detto disposto a continuare una relazione, anche se ormai al capolinea, nel caso sapesse che l’altra persona gli farà un regalo molto desiderato o importante. Forse è per questo che solo il 2% riceverebbe volentieri pantaloni o calzini questo Natale.
La ricerca ha messo in evidenza alcuni risultati interessanti per fare un confronto tra il nostro Paese e il resto dell’Europa sul tema dei videogiochi. Ad esempio, se complessivamente il 27% ha indicato il Natale come un momento per giocare, gli inglesi lo ritengono vero nel 31% delle risposte. Agli antipodi proprio gli italiani con il 20%, a sottolineare una differenza tra le consuetudini e la maturità del mercato. Al contrario, quando si tratta di “discutere e litigare” a causa dei piccoli imbrogli quando si gioca, gli italiani, a fronte di una media del 7%, sono quelli che si arrabbiano di più, ben il 10% dei casi – gli inglesi solo il 4%.
Gli italiani si sono anche distinti a proposito dell’attività fisica durante il Natale. Forse a causa dei cenoni e dei brindisi, addirittura il 50% vuole fare attività fisica durante le vacanze, contro una media europea del 44%. I giochi di sport potrebbero essere quindi quelli più indicati per unire divertimento e utilità, visto anche che ben il 29% (contro una media europea del 27%) usa i videogiochi insieme con il resto della famiglia (la TV resta ancora al primo posto tra le attività “sociali”) e il 28% dichiara di giocarci più di 10 anni fa.
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