Il mercato europeo del videogioco vince la crisi

isfeInteractive Software Federation of Europe (Isfe), l’associazione europea degli editori di giochi elettronici, ha mostrato, attraverso il suo ultimo rapporto presentato a Cannes, un panorama videoludico in netta ripresa e dai numeri impressionanti, che fa capire quanto ormai il Vecchio Continente sia il mercato di riferimento per il medium.

Tra i dati divulgati, spiccano i 100 milioni di videogiocatori che abitualmente consumano intrattenimento digitale, di cui il 68% ha tra i 16 e i 19 anni; toccate comunque tutte le sfere di età, soprattutto in Francia e in Olanda, dove il videogioco è un vero e proprio passatempo multi-generazionale. Questa impressionante cifra, inoltre, non conta gli adolescenti tra i 6 e i 15 anni, una popolazione di certo in crescita in questo ultimo decennio.
Per quanto riguarda l’Italia, si registra a livello di fatturato una crescita rispetto all’anno scorso del 6.9%, un netto segnale di ripresa dopo un anno comunque positivo ma in parte frenato dalla crisi.

Di primario interesse anche i risultati dei sondaggi correlati a queste rilevazioni, che riconfermano alcune tendenze di base, per esempio il declino della piattaforma PC in quanto macchina da gioco e il successo di titoli social quali Farmville e simili. Inoltre, è di nuovo sottolineato il ruolo del Wii quale mezzo di sdoganamento del medium nei confronti dei nuovi target che oggi si definiscono, molto generalmente, casual.
Numeri che supportano la visione di AIOMI e l’intento di divulgazione che la permea. Il videogioco è sempre più oggetto quotidiano, culturale e sociale, e nessuna crisi può screditare e fermare tutto questo.

Dal sito di ISFE è possibile visionare la ricerca completa.

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